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Chi è Trade Republic, il neo-broker alla conquista dell’Europa

La startup tedesca di gestione del risparmio è pronta a sbarcare nel mercato italiano.
Ma non chiamatela piattaforma di trading.

Francesco Adile   20 ottobre 2021

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Francesco Adile Autore
Francesco Adile
Financial Market Expert

Laureato in Economia e Marketing Management, con esperienze di studio e lavoro in Francia e Belgio, nel 2020 fonda a Torino una startup fintech, operante nell'ambito dell'analisi dei mercati finanziari. Su QualeBroker si occupa dei mercati azionari e del mondo Fintech.

Trade Republic

Non chiamatela piattaforma di trading online. Christian Hecker - confondatore e CEO della startup berlinese - è molto chiaro a riguardo: “puntiamo a essere una piattaforma di investimenti e di risparmio, non un’app di trading. Per questo privilegiamo una logica di lungo periodo, non speculativa”. 

Obiettivo dichiarato di Trade Republic è la “democratizzazione della ricchezza”, attraverso una soluzione che miri a ridurre il gap pensionistico permettendo a un numero il più elevato possibile di risparmiatori di accedere ai mercati dei capitali, l’attuale fonte principale di ricchezza sul medio-lungo periodo. 

Nessuna corsa sfrenata all’oro da parte di trader aggressivi stile Wolf of Wall Street dunque, bensì un approccio agli investimenti volto a mettere da parte eventuali guadagni immediati per favorire piuttosto una prospettiva di lungo termine.
Adesso, Trade Republic ha aperto le liste d’attesa ai clienti di Italia e Paesi Bassi, e non intende fermarsi qui.

La crescita di Trade Republic: da zero a un milione in soli due anni

Fondata nel 2015 e lanciata ufficialmente sul mercato nel maggio del 2019, Trade Republic è stato il primo broker a commissioni zero della Germania. 

In soli due anni, la società con sede a Berlino ha raccolto la cifra record di oltre 1 milioni di clienti in Francia, Austria e Germania, utenti che utilizzano Trade Republic come app di investimento primaria. 

Il numero a sei zeri ha permesso alla startup tedesca di generare un patrimonio aggregato pari a 6 miliardi di euro, confermandosi dunque una delle più grandi piattaforme di gestione del risparmio presenti nel mercato europeo, nonché tra le fintech a maggiore crescita.

Trade Republic sembra una soluzione particolarmente idonea per gli investitori neofiti, dato che più della metà dei suoi attuali clienti non ha mai effettuato un investimento, anche se l’app è rivolta anche a investitori esperti.

A fine maggio 2021, la startup tedesca ha chiuso un round di finanziamenti monstre pari a 900 milioni di dollari, grazie alla guida di un gigante del venture capital come Sequoia nonché della partecipazione di Tcv e Thrive Capital.

Dato che ha sede a Berlino, Trade Republic opera sotto il controllo della Deutsche Bundesbank, la banca centrale tedesca, nonché della BaFin, l’autorità federale di vigilanza finanziaria. Il broker tedesco garantisce una garanzia di deposito fino a un massimo di €100.000.

Su Trade Republic è possibile negoziare oltre 8.000 titoli azionari, piani di risparmio tramite ETF, costruiti in un’ottica di accumulo di ricchezza a lungo termine (sono disponibili un totale di 1.500 ETF sulla piattaforma), criptovalute e derivati.

L’arrivo sul mercato italiano

L’obiettivo di Trade Republic è quello di costituire una “Repubblica” in cui la partecipazione alla crescita economica sia la più estesa e inclusiva possibile. Una dichiarazione di guerra alle banche le quali, secondo il giovane broker berlinese, continuano a offrire soluzioni poco trasparenti a cifre esorbitanti. “I cittadini europei affrontano tutti la stessa sfida: devono prepararsi per il futuro in un ambiente caratterizzato da tassi di interesse bassi, inflazione e cambiamento demografico”, spiega Hecker.

Pertanto, dopo le straordinarie performance registrate in Germania, Austria e Francia, Trade Republic si appresta a entrare nel mercato del Bel Paese, in cui dovrebbe approdare entro la fine del 2021: «per noi è un mercato cruciale per lo sviluppo, un investimento di lungo termine dove poter fare breccia nei consumatori con un’offerta profilata e agile, adatta a un mercato caratterizzato da alti costi e bassa qualità», continua il CEO di Trade Republic a proposito delle opportunità di espansione nel nostro Paese. 

La mission di Trade Republic per il mercato italiano è alquanto chiara: portare innovazione attraverso un’app user-friendly e trasparente che aiuti i risparmiatori italiani a far fruttare il proprio denaro.

Obiettivo sicuramente ambizioso, in un Paese dove si registra un ammontare spaventoso di liquidità ferma nei conti correnti, una cifra che nel 2021 era pari a 1.167 miliardi di euro. 

Il broker berlinese promette di combattere la scarsa propensione all’investimento degli italiani fornendo un servizio di risparmio e investimento facile e conveniente: “oltre il 60% degli italiani ammette di non fidarsi degli attori finanziari tradizionali, mentre la mancanza di fiducia, di informazioni e di supporto li dissuade dall’effettuare investimenti finanziari”, ha affermato Hecker.

Broker a zero commissioni, dunque, ma c’è un inghippo: Trade Republic applica dei costi esterni per la transazione pari a 1 euro, a prescindere dalla grandezza dell’ordine o dal mercato geografico del titolo scambiato.

Su ogni transazione quindi si affronteranno dei costi (seppur non riconducibili alle commissioni del broker).
I piani di risparmio automatizzato presenti sulla piattaforma partono da un prezzo pari a 10 euro al mese e permettono di investire su oltre 3.500 titoli azionari ed ETF.
Disponibile per iOS e Android, aprire un conto Trade Republic è semplice e veloce. Un conto risparmio, infatti, viene reso disponibile in dieci minuti ed è possibile acquistare azioni con meno di tre tocchi sullo schermo dello smartphone.


L’ era di Trade Republic nel mercato europeo sembra ufficialmente iniziata.

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