I rischi nel trading online: occhio alle truffe


 

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Trading online e truffe

La tecnologia si è rivelata senza ombra di dubbio un grande strumento a disposizione degli investitori, per mezzo della quale è possibile ricercare numerose opportunità di investimento e negoziare titoli con una rapidità mai vista prima. Se però da un lato l’avvento di Internet ha facilitato il modo in cui comprare azioni, trasferire denaro o strumenti finanziari, dall’altro ha favorito il proliferarsi di truffatori di ogni tipo e senza scrupoli, pronti a mettere in atto le truffe più impensabili associate al trading online e in generale alla possibilità di guadagnare soldi con facilità seguendo i loro consigli in tema di investimenti. L’assenza di regole nel web rende fondamentale quindi l’utilizzo di regole e precauzioni per evitare di finire vittima di qualunque tipo di inganno.Ecco in questa guida alcuni accorgimenti imprescindibili per non rimanere raggirati, sebbene il presidio principale contro gli imbrogli - nel trading online come in qualunque altro campo - abbia come primo baluardo la capacità innata in ognuno di noi di saper riconoscere ad olfatto un tentativo di truffa e/o una persona disonesta.

1. Scegli con cura il broker giusto

Se hai deciso di aprire un conto di trading è fondamentale seguire alcuni accorgimenti per la scelta del broker, tra cui:

  • Assicurarsi che il broker sia iscritto all’albo della Consob;
  • Essere sicuri che il broker effettui la segregazione del patrimonio dei clienti;
  • Verificare la situazione finanziaria del broker consultando i bilanci;
  • Preferire in generale un broker DMA a uno Market Maker;
  • Ricercare sul web il feedback e le esperienze di altri utenti.

Un broker con la residenza in Europa o negli Stati Uniti offrirà un livello di sicurezza di gran lunga più elevato rispetto ad uno con residenza in qualunque altro posto nel mondo. Essere regolamentati e supervisionati da autorità come l’ESMA, la CONSOB e la Banca d’Italia oppure dalla SEC negli USA offre un livello di protezione per l’investitore diverso in confronto a un broker con sede in un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico, dove la giurisdizione in materia finanziaria è pressoché inesistente e dove è impossibile poi avviare un eventuale contenzioso legale in caso di qualunque problema sorto col broker. La regolamentazione europea e statunitense impone in aggiunta ai broker la segregazione degli assets dei clienti dal loro patrimonio: significa che in caso di default del broker i tuoi fondi e titoli saranno al sicuro e non aggredibili da terze parti. Questo è un aspetto fondamentale in termini di sicurezza. Per essere sicuri di scegliere bene un broker può aiutare in tale direzione anche una semplice ricerca su Google, per raccogliere le opinioni di altri utenti su un determinato intermediario o per raccogliere delle informazioni avanzate da una recensione o da una tabella comparativa.

Per maggiori informazioni su come scegliere un broker clicca qui.

2. Non affidare la gestione del tuo conto al primo che capita

Può esserci l’eventualità che ti ritrovi con una somma da investire o da destinare al trading online ma che tu non abbia le competenze o il tempo per farlo. La scorciatoia più semplice è spesso quella di affidarsi ad un promotore finanziario presso la propria banca o alternativamente ad un manager sconosciuto, solitamente alle dipendenze del broker presso cui hai il conto, per la gestione del capitale da investire (i cosiddetti conti PAMM). A primo impatto appare evidente l’esistenza di un conflitto d’interesse con questo gestore che da un lato riceve il mandato ad investire dei fondi da parte di alcuni investitori, dall’altra è un dipendente del broker e probabilmente avrà convenienza ad agire in modo da generare più commissioni possibile (a discapito dei suoi investitori). Peggio ancora andranno le cose se il broker dovesse essere Market Maker (ossia la controparte delle tue operazioni) per il quale vige il motto “mors tua, vita mea”. Immaginatevi di andare al casinò a Montecarlo, di cambiare le fish e quindi di decidere di darle ad un funzionario del casinò e di incaricarlo di giocare al posto tuo al tavolo del blackjack. Voi vi fidereste? Io sinceramente no. Piuttosto giocherei per conto mio e, qualora non abbia le abilità per farlo, mi prenderei del tempo per studiare, imparare e rendermi autonomo. Stesso discorso vale per il trading online: il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria è un obiettivo per il quale c’è solo da guadagnarci.

3. Diffida da chi promette guadagni garantiti

Prima di addentrarci in questo punto partiamo da un presupposto: i guadagni certi in borsa non esistono. O per meglio dire esistono ma si verificano solo in un’unica circostanza ed è chiamata “insider trading”. Peccato che l’insider trading sia disciplinato dall’art. 180 TUF e preveda pene da 1 a 6 anni di reclusione. Fatta questa doverosa premessa, viene da se che chiunque si spacci per un trader di successo che garantisce rendite assicurate (dando anche percentuali accurate di guadagno sul capitale investito dal 10% al 100%) sarà con ogni probabilità un ciarlatano e un venditore di fumo. Solitamente questi soggetti propongono abbonamenti a ‘segnali di trading’, l’acquisto di ‘trading systems’ vincenti o di libri con tecniche di investimento garantite. Con questo non voglio dire che qualunque operatore sarà un poco di buono, alla ricerca ossessiva dei tuoi soldi o con una campagna di marketing al limite. In questa sede ti invito solamente ad effettuare una prima obbligatoria scrematura tra chi promette guadagni garantiti e chi ammette che investimenti certi in borsa non esistono, data la natura aleatoria degli stessi.

In questa attività, se sei bravo, hai ragione sei volte su dieci. Non è mai capitato di avere ragione nove volte su dieci.

Peter Lynch

4. Fai attenzione ai call center che promuovono il trading online

Ecco quella che può essere definita come l’ultima frontiera delle frodi in ambito finanziario ai danni dei consumatori. Stiamo parlando di call center che raggiungono telefonicamente quei soggetti il cui numero telefonico è stato ceduto probabilmente in maniera illegale da altri operatori dell’industria del trading online e che propongono di aprire conti e di effettuare investimenti in Forex, materie prime, criptovalute ecc. con la promessa di ottenere semplici guadagni. Alcune di queste truffe prevedono la conseguente apertura di un fantomatico conto di trading e l’assegnazione di un fantomatico “account manager”, il quale avrà cura di consigliarti le operazioni da fare ma che avrà come unico obiettivo quello di azzerarti il conto con transazioni contraddittorie. In altri casi si è esposti a pericolo addirittura anche quando si riconosce la frode ma si pronuncia la parola “SI” in qualunque momento durante la conversazione con l’operatore del Call Center (ad esempio quando si chiede la conferma della propria identità pronunciando il nome del malcapitato). In un secondo momento i malintenzionati estrapoleranno il “SI” e lo inseriranno in un contesto differente in risposta a domande diverse, al fine di fargli sottoscrivere abbonamenti o aprire conti. Per evitare questo tipo di truffe è bene iscriversi gratuitamente al Registro delle Opposizioni così da non ricevere più telefonate di questo tipo.

5. Riconosci le classiche truffe di borsa

Gli schemi che mettono in atto strategie truffaldine in borsa sono molteplici. Uno di questi è il “Pump and Dump”, negli ultimi tempi particolarmente di moda nell’oscuro e deregolamentato mondo delle criptovalute o delle penny stocks americane. Questo schema è perpetrato da un gruppo di persone e consiste nel far gonfiare artificiosamente il prezzo di uno strumento finanziario (ad esempio diffondendo falsi dati o notizie che invogliano la gente ad acquistare il prodotto in questione) fino a quando questi elementi si accordano a vendere le loro posizioni sullo strumento precedentemente acquistato a prezzi molto più bassi. Un investitore attento avrà cura di verificare le news in circolazione e sarà in grado di filtrare i consigli buoni da quelli cattivi.

Evita anche il trading in opzioni binarie, ricordandoti che sono state messe al bando dall’ESMA proprio alcuni mesi fa per tutelare gli investitori a causa della scarsa trasparenza di tale strumento finanziario. Molti broker al di fuori dell’Unione Europea continueranno ad offrire opzioni binarie e CFD ad alta leva ma questi sono strumenti per traders altamente esperti: chi non lo è finirà con ogni probabilità col bruciare l’intero capitale depositato e investito.

Attento infine ai classici schemi di Ponzi, dove magari anche qualche tuo amico o conoscente ci è incappato. Questi schemi piramidali consistono nel pagare i primi investitori con il capitale di quelli successivi. Ecco perché potresti essere invitato da una persona a te vicina, ignara della frode in corso.

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