Analisi fondamentale e tecnica


 

Abbiamo visto nella guida precedente alcune delle strategie di trading più utilizzate dai traders sul Forex. Ci occuperemo adesso di discutere quali passaggi e strumenti sono necessari per utilizzare con successo queste strategie. Passeremo infatti adesso adanalizzare quali sono i processi tecnici e analitici che portano il trader ad analizzare i mercati e ad elaborare una previsione sull’andamento dei cross valutari. Lo studio dei mercati può avvenire attraverso due tipi di analisi: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

analisi fondamentale e analisi tecnica a confronto

L’analisi tecnica

La previsione dei movimenti futuri dei prezzi, analizzando i movimenti passati degli stessi, è conosciuta come analisi tecnica. L’analisi tecnica aiuta i traders a predire quello che potrebbe verosimilmente accadere ai prezzi nel corso del tempo. Questa predizione avviene attraverso l’elaborazione dei grafici.

Le quotazioni di ogni coppia valutaria sono collegate ai valori di apertura, chiusura, ai massimi e minimi, dato un certo timeframe. Il timeframe può essere impostato intraday (1 minuto, 5 minuti, 30 minuti o 1 ora), giornaliero, settimanale o mensile.

Secondo l’analisi tecnica i movimenti dei prezzi non sono totalmente casuali. Si potrebbe meglio esprimere questo concetto nel seguente modo:

I movimenti dei prezzi seguono un andamento casuale per lunghi periodi, intervallati da brevi periodi in cui il loro comportamento non è causale e può essere identificato e sfruttato attraverso l’analisi tecnica

Gli analisti tecnici sono alla ricerca di pattern simili che si sono formati nel passato e ritengono che i prezzi si comporteranno alla stessa maniera di come hanno fatto in passato. Lo scopo dell’analisi tecnica sarà quindi quella di individuare un trend e di guadagnarci da esso.

Prezzi

I prinicipi fondamentali dell’analisi tecnica sono basati sulle seguenti tesi:

  1. Il prezzo riflette tutte le forze di mercato. In qualunque istante, tutte le informazioni di mercato sono riflesse nei prezzi della valuta.
  2. I movimenti dei prezzi sono storicamente ripetitivi.
  3. I movimenti dei prezzi seguono dei trend.
  4. Il mercato ha tre trend: primario, secondario e minore. Il trend primario consta di tre fasi: accumulazione, salita/discesa e distribuzione. Nella fase di accumulazione i traders più astuti aprono nuove posizioni. Nella fase di salita/discesa il mercato finalmente si accorge del movimento e sale sul carro. Infine nella fase di distribuzione, i traders più astuti realizzano i profitti e chiudono le posizioni e il trend inizia una fase di lateralità con il rischio di una potenziale inversione del trend.
  5. I volumi devono confermare il trend.
  6. I trend sono confermati fintanto che non viene confermata un’inversione di trend.

Volumi e Open Interest

I volumi consistono nell’ammontare totale di valuta che viene negoziata in un certo intervallo di tempo, solitamente giornaliero. I traders sono interessati in larghi volumi di traders, i quali suggeriscono che c’è interesse e liquidità in un dato mercato, mentre bassi volumi indicano al trader di stare lontano da quel mercato.

L’open interest è l’esposizione totale, o la posizione in sospeso, su un certo strumento. I dati sui volumi e gli open interest sono disponibili per i futures sulle valute, oppure tramite fonti professionali come Bloomberg, Reuters o Investing.

Tipi di grafico

Grafico a linea

Il grafico a linea rappresenta l’originale tipo di grafico. Per tracciarlo basta semplicemente connettere i singoli prezzi di chiusura per un periodo di tempo selezionato. Il grafico a linea più popolare è il grafico giornaliero.

I grafici a linea giornalieri sono utili per identificare con più semplicità il trend principale. Uno svantaggio del grafico a linea è che questo è un grafico continuo, che non permette quindi di identificare gap nei prezzi.

Grafico a barre

Il grafico a barre consiste di quattro punti significativi:

  • I prezzi massimi e minimi, uniti da una barra verticale;
  • Il prezzo di apertura, segnato da una piccola linea orizzontale sulla parte sinistra della barra;
  • Il prezzo di chiusura, segnato da una piccola linea orizzontale sulla parte destra della barra.

Il prezzo di apertura non è sempre importante per l’analisi tecnica. Il grafico a barre ha il vantaggio evidente di visualizzare il range di prezzo per il periodo selezionato.

Grafico a candele

Il grafico a candele è strettamente connesso al grafico a barre. Consiste anch’esso di quattro principali prezzi: apertura, chiusura, massimo e minimo.

Il prezzo di apertura e di chiusura formano il corpo della candela. Per indicare che il prezzo di apertura era inferiore al prezzo di chiusura, il corpo della candela è di colore verde. Se al contrario la valuta chiude ad un prezzo inferiore dell’apertura, il corpo è di colore rosso.

Così come con il grafico a barre, il grafico a candele non riesce a tracciare tutti i movimenti di prezzo durante l’attività giornaliera.

Trend, Supporti e Resistenze

Tipi di trend

Un trend può essere:

  1. Positivo
  2. Negativo
  3. Laterale

Dal momento che i mercati non si muovono diretti verso un’unica direzione, ma piuttosto hanno un andamento a zig-zag, è la direzione di questi picchi e crolli che genera un trend di mercato. In aggiunta alla loro direzione, i trend sono anche classificati a seconda del timeframe: principale o di lungo periodo, secondario o di medio periodo, infine di breve periodo.

La percentuale di ritracciamento

Le valute estere, così come tutti gli altri strumenti finanziari, non si muovono linearmente su o giù, anche nei più sani dei trend. I traders osservano diverse percentuali di ritracciamento, alla ricerca degli obiettivi dei prezzi.

  1. Charles Dow ha sviluppato dei livelli di ritracciamento tradizionali pari al 33%, 50% e 66%. Un ritracciamento oltre il 66% è considerato un fallimento del trend.
  2. I livelli di Fibonacci sono approssimativamente il 38%, 50% e 62%.
  3. Le percentuali di Gann attribuiscono importanza alle rotture di un ottavo.
La trendline

Una trendline è il naturale sviluppo nel tracciare un trend. Consiste semplicemente in una linea retta che connette i picchi superiori e inferiori. Le trendline possono essere classificate in:

  1. Trendline crescenti
  2. Trendline in declino
  3. Trendline laterali

Una trendline esiste fino a quando non viene rotta da un significativo movimento del prezzo verso l’alto o verso il basso. In seguito alla rottura, si è soliti assistere ad una fase di consolidamento. Raramente si assiste ad un contro-trend repentino.

Linee di Supporti e Resistenze

I bordi superiori e inferiori di un canale formano le linee di supporti e resistenze. I limite superiori rappresentano i livelli di prezzo in cui le pressioni di vendita eccedono quelle di acquisto e sono noti come livelli di resistenza. Al contrario i limiti inferiori indicano i livelli di prezzo in cui le pressioni di acquisto eccedono quelle di vendita e sono definiti livelli di supporto. Tanto più i prezzi rimbalzano in questi livelli di supporti e resistenze, tanto più significativo diventa il trend.

I volumi di trading giocano anche un ruolo cruciale, soprattutto nelle zone critiche dei livelli di supporto e resistenza. Quando una valuta rimbalza in questi livelli sotto volumi importanti, la forza del trend aumenterà. Se un supporto/resistenza rompe i livelli, questa tenderà a diventare l’opposto (ad esempio una resistenza rotta, diventerà dopo un livello di supporto)

L’analisi fondamentale

L’analisi fondamentale nel Forex si focalizza sui modelli teorici di determinazione dei tassi di cambio e sui principali fattori economici che influenzano gli andamenti valutari.

Tra le principali teorie di determinazione dei tassi di cambio abbiamo:

  • La Purchasing Power Parity (PPP)
  • La teoria delle elasticità
  • La teoria sulla volatilità a breve-termine sui tassi di cambio

L’analisi fondamentale è determinata da molteplici fattori, i quali possono essere classificati in:

  • Fattori economici
  • Fattori finanziari
  • Fattori politici
  • Fattori di crisi

I fattori finanziari e socio-politici

I fattori finanziari sono essenziali per l’analisi fondamentale. Cambiamenti nella politica monetaria o fiscale in un paese generano conseguenze nell’economia domestica e, a sua volta, sui tassi di cambio.

Eventi politici e situazioni di crisi

Gli eventi politici solitamente hanno luogo lungo un periodo di tempo, laddove le crisi politiche si registrano all’improvviso e sono per definizione inattese. In presenza di crisi il Forex Trader deve agire con la massima velocità, mettendo da parte l’analisi del contesto, trovandosi di fronte un mercato altamente volatile e con spread che diventano drammaticamente alti.

L’analisi fondamentale avviene tramite l’interpretazione degli indicatori economici. Gli indicatori economici vengono rilasciati in coppie: la prima cifra riflette l’ultimo periodo rilevato; la seconda cifra riflette i valori del periodo precedente. La variazione percentuale del dato economico rispetto al periodo precedente, permette al trader di trarre conclusioni utili all’analisi dell’andamento di un determinato tasso di cambio.

I principali indicatori economici sono facilmente consultabili sulle testate giornalistiche o su molti siti finanziari online (ad esempio Reuters, Bloomberg o Investing). Tra i principali indicatori economici utili per l’analisi fondamentale sul Forex abbiamo:

  • Il PIL (Prodotto Interno Lordo), che misura la performance economica dell’intera economia nazionale.
  • Le spese dei consumatori, utile per ricavare l’andamento dell’inflazione, che verrà discussa più in avanti.
  • La produzione industriale, che riflette lo stato di salute di un’economia e, implicitamente, la forza della valuta nazionale. Per questa seconda ragione i Forex Traders possono utilizzare questo indicatore come un segnale per negoziare tale valuta.
  • Gli ordini di beni durevoli, ossia gli ordini di prodotti con un ciclo di vita superiore a tre anni (ad esempio le automobili). Questo dato è abbastanza rilevante per i mercati valutari, in quanto fornisce un’indicazione sulla fiducia dei consumatori. Un incremento di questo indicatore mostrerebbe la propensione dei consumatori a spendere e di conseguenza ad una tendenza rialzista della valuta domestica.

Gli indicatori sull’inflazione sono tra i più importanti. I governi infatti tendono a tenere sotto controllo il tasso d’inflazione attraverso l’aggiustamento dei tassi d’interesse. Qualora l’inflazione dovesse crescere troppo velocemente, l’intervento di politica economica consisterebbe nell’aumento dei tassi d’interesse, che a sua volta conducono ad un apprezzamento della valuta locale.

Fare trading sul Forex tramite i CFD

Molto probabilmente ti sarai già imbattuto o ne avrai sentito almeno parlare dei CFD sul Forex. Esistono infatti due modi per fare trading sul Forex:

  • Negoziando il tasso spot di una valuta (ad esempio acquistando e vendendo una determinata quantità di valuta).
  • Negoziando i CFD.

I CFD (Contract for Difference) non sono altro che dei contratti utilizzati per rappresentare I movimenti dei prezzi degli strumenti finanziari. Nel caso del Forex, invece di acquistare o vendere fisicamente grossi importi di valuta, è possibile speculare sulle fluttuazioni di una valuta senza possedere l’asset sottostante, semplicemente accordandosi con una controparte disposta ad entrare nella posizione di segno opposto a quella tua.

Cosa si sta quindi realmente acquistando e vendendo nel mercato Forex? La risposta è niente. Il mercato Forex dei CFD è un mercato prettamente speculativo, in cui non avviene alcuna consegna fisica dell’asset negoziato, così come avviene in altri mercati


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