Per chi ama l'azione


 

Investire in azioni

L'accesso ai mercati oggi

Poco prima del 2000, quando Internet è diventato un fenomeno di massa, i mercati azionari cambiarono completamente, e “trading on line” era la nuova parola di tendenza (come “App” lo era qualche anno fa o “Cryptovalute” e “Blockchain” più di recente).   

Grazie a internet, dotcom e i primi broker che offrivano piattaforme per il trading, abbiamo tutti avuto più facile accesso ai mercati.  

Azioni, Fondi, ETF, Derivati, Opzioni e CFD sono poi diventati argomenti di cui si sente e si legge tutti i giorni.

Che cos'è un azione

L’Azione è quel prodotto finanziario che tra quelli poco fa menzionati è di più facile comprensione.

La prima società per azioni fu probabilmente quella delle Compagnie delle Indie Orientali, le quali venivano finanziate da, per l'appunto, azionisti che compravano una quota di quella società. Questa a sua volta garantiva un ritorno (dividendo) più o meno proporzionale agli utili che la società conseguiva.

Con i broker online oggi tutti possiamo diventare azionisti ed essere proprietari di una quota di una società quotata con un minimo investimento e pochi click. Con le azioni, oltre che con il dividendo, si può guadagnare con la rivalutazione del suo prezzo, in funzione della richiesta che la stessa azione suscita nei mercati azionari sulla base di futuri sviluppi e prospettive di crescita.

Alcuni giustamente credono che le azioni siano adatte solo ad operatori professionali e che il mercato azionario è solo per addetti ai lavori e agli “insider”. Di fatto, non importa quanto si analizzino con successo le aziende perché i loro dirigenti e manager, i loro amici e parenti, sapranno sempre più di noi e prima di noi.

Insieme con le banche di investimento e quelli che hanno contatti diretti con le società c’è un grande gruppo di persone che hanno un chiaro vantaggio su noi outsider e prominenti azionisti sia in termini di completezza di informazioni che nella tempistiche con cui si ha accesso ad esse.

Se limitiamo la nostra valutazione a queste considerazioni, i mercati dei cambi valutari, materie prime, obbligazioni e persino i derivati sono strumenti che mettono tutti gli attori sullo piano.

Tuttavia, quando compriamo azioni, compriamo un pezzo di un’organizzazione produttiva con risorse umane, attività, edifici, mentre gli altri prodotti finanziari restano solo il risultato di operazioni di ingegneria finanziaria, con i loro valori convenzionali e registrati su carta.

Pertanto, mentre con le azioni si può identificare una tendenza di lungo termine in linea con risultati basati su elementi di fatto e di economia reale, lo stesso non vale per altri prodotti finanziari: è interessante notare che in una transazione con le azioni, il venditore e l’acquirente possono entrambi guadagnarci, mentre in una transazione tra derivati ​​per ogni “vincitore”, c’è un “perdente”.

Dinamiche Di Mercato

Vediamo adesso come si comportano i titoli azionari nei mercati finanziari.

Perché il prezzo di un titolo salga è necessario che qualcuno metta a disposizione del mercato “nuovo” denaro.  Al contrario se non c’è “nuovo” denaro, il prezzo una transazione di compravendita si stabilizza al livello di prezzo esistente o più basso.

Supponiamo che un trader, che chiameremo trader V (venditore) abbia inizialmente acquistato 100 azioni a $10 per azione, per un totale di $1.000.

Ora, per permettere all’azione di raggiungere un prezzo più alto, ci sarà bisogno di un altro trader C (compratore) che abbia l’intenzione di comprarla a un prezzo più elevato.

Se il prezzo sale a $1.100 per effetto di tale operazione, il trader C paga $100 in più di ciò che V pagato.

Le due variabili indipendenti della funzione prezzo sono pertanto denaro e richiesta.

Infatti il prezzo sale se v’è una disponibilità di denaro. Se non ci sono soldi, il prezzo non aumenterà; tuttavia la disponibilità di denaro non è una garanzia che i prezzi salgano: se c’è disponibilità di denaro, ma non c’è richiesta per quel titolo azionario (quando tutti coloro che erano interessati all’acquisto hanno concluso le loro transazioni), il prezzo non può salire.

Per usare una terminologia dei teoremi di analisi matematica, la disponibilità di denaro è condizione necessaria ma non sufficiente affinché il prezzo salga. Come per il denaro, stesso dicasi per la richiesta[1].

Al contrario, per fare in modo che i prezzi scendano, non c’è bisogno di verificare nessuna delle due condizioni (disponibilità di soldi e richiesta). Qualunque cosa il trader C acquisti per $1100, se ne può sbarazzare a $900 con molta più facilità.

Pertanto mentre i prezzi richiedono soldi e richiesta per spostarsi verso l’alto, non lo richiedono per andare giù; il che può essere interpretato affermando che in genere che per il prezzo, è più facile scendere piuttosto che salire o, in altre parole, i prezzi possono scendere più rapidamente di quanto possano andar su.

Questo aspetto della dinamica del prezzo potrebbe essere parte della spiegazione del motivo per cui nei mercati v’è una generale asimmetria: essi sembrano essere meno instabili quando sono in crescita, e più instabili quando sono in declino.

 

 

 

[1] Denaro e richiesta, insieme, sono le condizioni necessari e sufficienti.


Ti potrebbe anche interessare:

Image

I rischi nel trading online

Image

Cos'è il Forex?

Image

Broker DMA vs Market Maker

‍‍‍‍‍‍ ‍‍ ‍‍‍‍‍‍ ‍‍
‍‍‍‍‍‍ ‍‍ ‍‍‍‍‍‍ ‍‍