Con l'apertura della succursale italiana a fine 2024, Revolut ha introdotto l'IBAN italiano per tutti i clienti in Italia.
Una novità che non si è limitata a risolvere il problema dell’IBAN discrimination: ha anche aperto la strada al regime amministrato, in cui Revolut opera come sostituto d’imposta ai fini fiscali.
Attenzione però: Revolut opera in regime amministrato solo in alcuni casi. Facciamo quindi un po’ di chiarezza in merito e vediamo cosa cambia in termini di fiscalità a seconda che tu abbia un IBAN lituano o italiano.
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Attiva il bonus di 20€Revolut sostituto d’imposta: quando opera in regime amministrato
Chiariamo subito il primo punto: Revolut opera in regime amministrato solo se sei in possesso dell’IBAN italiano.
Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, ricordiamo che l’IBAN italiano viene assegnato di default a tutti i nuovi clienti fiscalmente residenti in Italia.
In questo caso Revolut funge da sostituto d'imposta e offre il regime amministrato solo per quanto riguarda il conto corrente e il conto deposito. Ossia:
- Il conto corrente è italiano e non dovrai più dichiararlo come conto estero. Non pagherai quindi l'IVAFE ma l'ordinaria imposta di bollo pari a 34,20€ (qualora la giacenza media annua superi i 5.000€)
- Se apri il conto deposito libero Revolut avrai, così come da normativa vigente, una tassazione sulle plusvalenze pari al 26% che verrà trattenuta alla fonte da Revolut. In base alle informazioni in nostro possesso, sul conto deposito di Revolut non si applica l'imposta di bollo sugli strumenti finanziari pari allo 0,2%: le somme qui presenti andranno a sommarsi a quelle sul conto corrente ai fini del calcolo della giacenza media annua. Ricorda che il conto deposito è disponibile solo se possiedi l’IBAN italiano
Investimenti su Revolut: si applica il regime amministrato?
Per quanto concerne invece il trading con Revolut su azioni, ETF e crypto, il discorso cambia: Revolut non funge da sostituto d'imposta nemmeno per i clienti con IBAN italiano, i quali devono quindi continuare a utilizzare il regime dichiarativo.
Ricorda però che, trattandosi di un conto italiano e non più estero, decadono gli obblighi di monitoraggio fiscale e il pagamento dell'IVAFE. Sugli investimenti con Revolut si applicheranno dunque l'imposta sostitutiva del 26% sui capital gains e l'imposta di bollo (0,2%) sul valore degli strumenti finanziari detenuti al 31/12.
Ad oggi, non sono trapelate informazioni sulla volontà di Revolut di agire in futuro da sostituto d'imposta anche per le attività di investimento dei suoi clienti italiani.
Ma se non sei un nuovo cliente e hai ancora l’IBAN lituano, Revolut opera in regime amministrato o dichiarativo?
Sciogliamo il dubbio.
Revolut sostituto d'imposta: cosa succede con l’IBAN lituano
Per tutti i clienti che per scelta hanno mantenuto l’IBAN lituano non c’è alcun cambiamento in termini di fiscalità: dovranno continuare a dichiarare il conto Revolut come conto estero, con relativo pagamento dell'IVAFE (pari allo 0,2%). La dichiarazione va fatta solo nel caso in cui la giacenza media sia superiore a 5.000€ oppure se almeno per un giorno è risultato un saldo di cassa superiore a 15.000€.
In caso contrario, il conto non va dichiarato.
Cionondimeno, i clienti con IBAN lituano possono richiedere la migrazione a un nuovo IBAN italiano. In questo modo potranno non solo effettuare il passaggio al regime amministrato ma anche aprire il conto deposito Revolut con tassi di interesse differenti a seconda del piano sottoscritto:
- 1,5% con Standard e Plus
- 2% con Premium
- 2,25% con Metal
- 2,5% con Ultra
Vediamo ora come puoi effettuare il passaggio dall’IBAN lituano a quello italiano.
Come passare dall’IBAN lituano a quello italiano
La migrazione all’IBAN italiano comporta diversi vantaggi:
- Puoi ricevere agevolmente lo stipendio sul conto e domiciliare le utenze grazie al superamento dell’IBAN discrimination
- Puoi aprire il conto deposito e maturare interessi sulla liquidità
- Puoi beneficiare del regime amministrato (per il conto corrente e il conto deposito), agevolando la gestione fiscale
Il passaggio è molto semplice da effettuare; devi solo verificare di possedere i seguenti requisiti:
- Devi aver aperto il conto con IBAN lituano prima del 2025 come residente italiano
- Avere un saldo positivo sul conto
- Avere l’ultima versione dell’app Revolut
- I documenti caricati e le informazioni inserite devono essere aggiornati
A fine marzo 2026, tutti i clienti ritenuti idonei hanno ricevuto la comunicazione relativa all’avvio del processo di migrazione (se non è il tuo caso, verifica di essere in possesso dei requisiti di cui sopra).
Ricorda che la migrazione non ha una data di scadenza: puoi farla quando e se desideri tramite l’app Revolut.
Dal momento in cui ricevi l'IBAN italiano, si verifica il passaggio dal regime dichiarativo a quello amministrato.
Chi è Revolut e perché sceglierla
Nata nel 2015, Revolut ha saputo conquistarsi l'attenzione di milioni di clienti nel mondo e ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama.
Con una sempre crescente offerta di servizi, è a oggi uno dei più apprezzati conti online.
L'apertura della filiale in Italia e il lancio del conto corrente con IBAN italiano, la proiettano verso un suo utilizzo come conto principale, non più come una semplice opzione secondaria.
Puoi infatti compiere le più comuni operazioni bancarie tra cui accredito dello stipendio, pagamenti e prelievi.
Hai la possibilità di beneficiare di un conto deposito libero con tasso di interesse fino al 2,5% e maturazione giornaliera degli interessi. Un rendimento che, si sottolinea, non è comune riscontrare sulle linee libere.
Infine, puoi richiedere prestiti personali fino a 50.000€ direttamente dall'app.
Ricordiamo inoltre che Revolut è un conto multivaluta che ti consente di effettuare conversioni senza maggiorazioni sul tasso di cambio in 36 diverse valute.
Per i conti con IBAN italiano, Revolut agisce da sostituto d’imposta per il conto corrente e il conto deposito. Per le operazioni di trading, invece, devi utilizzare il regime dichiarativo.



