⚡ Il nostro giudizio
Binance e Coinbase sono le due piattaforme di exchange crypto più grandi al mondo. Binance vince per costi e varietà di asset; Coinbase vince per semplicità e regolamentazione. Aggiornamento luglio 2026: Binance Italy non ha ottenuto la licenza MiCA e dal 1° luglio non accetta più nuovi utenti in Italia. Per chi deve aprire un account oggi, Coinbase è l'unica delle due opzioni disponibile.
Binance vs Coinbase: confronto area per area
Punteggio da 0 a 5 basato sull'uso diretto di entrambi gli exchange
Punti di forza Binance vs Coinbase
Binance
- Commissioni spot fra le più basse del mercato (0,10% base, riducibili del 25% pagando in BNB)
- Catalogo crypto vasto e mercati avanzati (futures, margin, copy trading)
- Suite Earn ampia con molti asset stakabili e commissioni contenute
- Esecuzioni rapide anche su altcoin
- Ecosistema completo dentro un solo account (spot, derivati, Web3 Wallet, P2P)
Coinbase
- Interfaccia immediata, ideale per chi sta iniziando
- Profilo regolamentare solido: società quotata negli USA, licenza MiCA in UE
- Riserve clienti 1:1, niente prestito degli asset depositati
- Assistenza 24/7 in chat e percorsi guidati per l'utente alle prime armi
- Rendimento passivo su USDC
⚠️Dal 1° luglio 2026 Binance non accetta nuovi utenti in Italia. Alcuni servizi (Earn, staking, derivati) sono sospesi per i clienti italiani.
Sicurezza e regolamentazione
Entrambi gli exchange in Italia sono registrati presso l'OAM (Organismo Agenti e Mediatori) e adottano standard di settore come cold storage, 2FA e whitelist. I modelli di fiducia adottati sono però diversi:
Binance
Binance ha istituito una filiale specifica per l'Italia, Binance Italy Srl, con misure di sicurezza solide (cold wallet, autenticazione a due fattori e fondo d'emergenza da 1 miliardo di dollari, il cosiddetto SAFU a tutela degli utenti).
Sul fronte regolamentare la situazione si è definitivamente chiarita: Binance non ha ottenuto la licenza MiCA entro il 30 giugno 2026 e dal 1° luglio non può più accettare nuovi clienti italiani né offrire servizi regolamentati. Chi ha già fondi su Binance non li perderà e potrà continuare a prelevare, ma alcuni servizi come staking, Earn e derivati sono sospesi per gli utenti italiani. Vale la pena avere un account alternativo come Coinbase o Kraken già pronto (scopri i migliori crypto exchange nel 2026).
In passato Binance ha avuto scontri con i regolatori nel mondo (soprattutto negli Stati Uniti) e ha subito attacchi hacker reali e significativi. Finora, però, ha sempre rimborsato gli utenti colpiti.
Coinbase
Coinbase è pienamente allineata al regolamento europeo MiCA che garantisce elevati standard di sicurezza, protezione dei fondi e trasparenza. Inoltre, la società a cui fa capo è quotata in borsa al NASDAQ, quindi è soggetta a rigorosi controlli di corporate governance.
Nel complesso è una piattaforma sicura: ha un'interfaccia semplice, adatta anche a chi è alle prime armi, e il 98% dei fondi è conservato in cold storage (offline), difficile da hackerare.
Coinbase dichiara di tenere le crypto dei clienti in custodia separata (Proof of Reserves), non le mescola con i fondi aziendali, non le presta, non le investe. Se domani tutti i clienti chiedessero di ritirare tutto, ci sarebbero le crypto per farlo.
È avvenuto un attacco informatico nel 2025 in cui i dati personali e sensibili di alcuni utenti sono trapelati. I dati bancari, le password e i fondi non sono stati toccati, ma è un precedente da tenere a mente.
Entrambi sono exchange custodial: tengono loro le chiavi private. Vale il principio "not your keys, not your coins" - se vuoi il pieno controllo, devi prelevare verso un wallet self-custody. Entrambi offrono anche un wallet proprietario non custodial.


Coinbase muove quasi 3,5 miliardi di dollari al giorno, mentre Binance oltre 13 miliardi. Numeri che dicono una cosa importante: sono exchange vivi e liquidi, con compratori e venditori sempre attivi. Puoi entrare e uscire dal mercato rapidamente, senza rischiare di trovarlo bloccato. E con centinaia di milioni di utenti alle spalle, il rischio di una sparizione improvvisa, tipico degli exchange minori, è molto basso.
Se i volumi elevati sono un segnale di affidabilità, la vera sicurezza si misura in base a fattori quali la regolamentazione, le modalità di custodia dei fondi, la trasparenza e lo storico degli incidenti. E su questo fronte vince Coinbase.
| Caratteristica | Binance | Coinbase |
|---|---|---|
| Proof of reserves | ✓ (Merkle tree) | Società quotata; riserve 1:1; audit pubblici |
| Cold storage | ✓ | ✓ (+ Vault) |
| Fondo di protezione | SAFU (fondo di emergenza) | Fiat USD in conti bancari assicurati |
| 2FA / whitelist | ✓ | ✓ |
| Violazioni subite | Hack 2019 (~7.000 BTC, coperti da SAFU); exploit bridge BNB Chain 2022 | Data breach maggio 2025 |
Criptovalute supportate
Binance offre la più ampia varietà di criptovalute e token sul mercato, mentre Coinbase propone una selezione più prudente e regolamentata, pur coprendo ampiamente le principali criptovalute e molti asset emergenti.
La differenza è poco rilevante per chi investe soprattutto nelle principali criptovalute con un orizzonte di lungo termine, ma diventa importante per chi desidera accedere ad altcoin, token emergenti e funzionalità di trading avanzate.
Binance
Offre una delle più ampie selezioni di asset del settore, con oltre 500 criptovalute e più di 1.500 coppie di trading disponibili.
Oltre al trading tradizionale, la piattaforma consente di acquistare e vendere criptovalute tramite il marketplace P2P, che supporta oltre 800 metodi di pagamento e più di 100 valute fiat, permettendo agli utenti di scambiare direttamente tra loro, scegliendo il prezzo e il metodo di pagamento.
Integra inoltre numerosi servizi aggiuntivi, tra cui programmi di rendimento su oltre 300 criptovalute, staking, accesso a nuovi token attraverso le iniziative di lancio della piattaforma e un marketplace dedicato agli NFT.
Coinbase
Supporta circa 450 criptovalute. Per gli utenti più esperti è disponibile Coinbase Advanced, la piattaforma di trading avanzata dell'exchange, che offre oltre 550 coppie spot, commissioni maker fino allo 0% per i volumi più elevati, strumenti grafici avanzati e personalizzabili e l'accesso ai mercati dei derivati nelle giurisdizioni in cui sono disponibili.
Coinbase consente inoltre di ottenere rendimenti tramite lo staking di diverse criptovalute, con APY che possono superare il 13% a seconda dell'asset e delle condizioni di mercato.
Costi e commissioni
Binance
La fee base è 0,10% sia per maker che per taker, già bassa di suo. Ma la mossa da fare subito è attivare il pagamento delle commissioni in BNB: scendono a 0,075% con un clic, senza alcun requisito di volume. I depositi tramite bonifico SEPA e i prelievi in euro hanno un costo di 1€. Se usi la carta per depositare, invece, ti costa circa il 3,75% ed è un costo non indifferente. Binance non applica commissioni sui depositi di criptovaluta, e i prelievi crypto hanno una fee fissa per rete (per BTC circa 0,0002 BTC), che varia in base alla congestione della blockchain. Niente di sconvolgente, ma da tenere d'occhio.
Coinbase
Coinbase ha un'interfaccia semplice (quella che usano i più), con costi fissi: 0,99€-2,99€ per operazioni sotto 200€, comoda ma cara.
Se vuoi fare trading sul serio, devi passare a Coinbase Advanced Trade, la piattaforma cripto per trader esperti: lì si ragiona con maker/taker e il costo base è 0,60% maker/1,20% taker, comunque già parecchio più alto di Binance. Le fee scendono con il volume, ma servono importi molto alti per avvicinarsi ai livelli di Binance. La cosa buona: i depositi con bonifico SEPA costano 0,15€, i prelievi in euro sono gratuiti.
Quindi conviene di più Binance o Coinbase?
Se compri e vendi spesso, Binance ti costa molto meno di Coinbase, e se tieni un po' di BNB nel conto ottieni un ulteriore sconto del 25% automatico.
Se invece compri ogni tanto e lasci stare (ad esempio 100€ al mese in Bitcoin), entrambi vanno bene. Su Coinbase paghi una commissione fissa (0,99€ o 2,99€, che su piccoli importi è comunque cara in proporzione). Su Binance conviene fare un bonifico e piazzare un ordine a prezzo limite, altrimenti anche lì i costi salgono.
Il problema più comune con Coinbase è che quasi tutti usano l'app base senza sapere che esiste una versione avanzata con commissioni più basse. Passare a quella versione è gratuito e immediato, ma le fee restano comunque più alte rispetto a quelle di Binance.
Quando ha senso usare Coinbase? Soprattutto se vuoi qualcosa di più semplice da gestire. Per il solo costo delle operazioni vince Binance.
Una regola vale per entrambi: deposita sempre con bonifico bancario, mai con carta di credito. Con la carta paghi una commissione extra sul deposito che mangia subito il margine.


Piattaforme e app
Binance
È disponibile via browser, app desktop e mobile. Il sito funziona bene sia su telefono che su schermi grandi. L'app mobile è completa e ben valutata (4,6 su Google Play, 4,7 su App Store). Ha due modalità distinte: Lite e Pro. La modalità Lite è pulita e focalizzata sulle operazioni base, pensata per chi inizia. La modalità Pro è quella per i trader: ha book degli ordini, grafici TradingView integrati, dati in tempo reale, analisi tecnica avanzata e uno strumento di gestione del portafoglio chiamato Portfolio Insights. Puoi passare da una all'altra con un toggle.
Per i neofiti, Binance può risultare inizialmente complesso, data l'enorme quantità di funzionalità disponibili. Il menu è ricco di voci: spot, futures, earn, launchpad, NFT, bot, P2P, margine. Se non sai cosa cerchi, ci si perde. Ma una volta imparata la struttura, tutto è raggiungibile rapidamente.
Gli strumenti di analisi sono seri: TradingView integrato, order book, indicatori tecnici, profondità di mercato. Funzioni che di solito richiederebbero piattaforme esterne, ma che qui trovi tutte incluse e ben integrate.
Coinbase
Disponibile via browser e app iOS e Android. Non ha un'app desktop dedicata.
L'interfaccia è molto semplice, pur mantenendo piena funzionalità e sicurezza.
Oltre all'app "principale" utilizzata per l'acquisto, la vendita e lo scambio di criptovalute, c'è anche Coinbase Wallet, un'app standalone progettata per archiviare, gestire e interagire con le proprie criptovalute. È accessibile su iOS e Android o disponibile sul browser o come estensione.
L'app ha due versioni ben separate: l'app base e Coinbase Advanced. La prima punta a rendere l'acquisto di criptovalute immediato e semplice anche per i principianti. I grafici sono semplici da leggere, le operazioni si fanno in tranquillità e i vari metodi di pagamento accettati offrono molta comodità.
La seconda è progettata per i trader navigati, con interfaccia più complessa, ordini limite, book degli ordini e ordini avanzati. I grafici sono integrati con TradingView.
Entrambe sono gratuite, e si può passare da una all'altra dallo stesso account con un toggle.
Coinbase offre anche un piano in abbonamento, Coinbase One, disponibile in tre livelli a partire da 4,99€ al mese. I vantaggi che offre sono azzeramento delle commissioni di trading fino a una certa soglia che varia in base al piano, premi di staking potenziati, assistenza clienti prioritaria 24/7 e offerte dei partner onchain.
La mia opinione è che se compri crypto regolarmente con l'app base e le tue operazioni mensili superano i 300-400€, l'abbonamento ha senso perché si ripaga. Su 500€ di acquisti, l'app base ti costerebbe circa 10-15€ di commissioni fisse. A 4,99€ stai già risparmiando. Se invece fai un acquisto ogni tanto, non vale la pena.
Se sei un principiante su Coinbase, hai due strade. Usi l'app base, che è semplice e intuitiva, ma paghi commissioni alte. Oppure passi ad Advanced per pagare meno, ma ti trovi davanti a un'interfaccia con grafici, order book, ordine limite e un livello di complessità che non è pensato per chi inizia. Coinbase One prova a tappare questo buco, ma è una soluzione parziale: paghi un abbonamento mensile per rendere tollerabile una modalità che nasce già cara.
Su Binance questo problema è meno evidente, perché la modalità Lite è semplice quanto l'app base di Coinbase ma le commissioni di base sono già più basse per tutti, principianti inclusi. Non devi diventare un trader esperto per pagare commissioni più basse.
Servizi
Nella pratica Binance tende a coprire quasi ogni esigenza crypto in un unico ambiente, mentre Coinbase punta a ridurre la complessità e a rendere l'esperienza più immediata.
Binance
Binance è quella piattaforma in cui entri per fare trading e puoi finire per usare praticamente tutto: spot, derivati, staking, earn, NFT, P2P. La sensazione è proprio quella di un ecosistema molto denso, dove ogni funzione è a portata di mano. Questo è un vantaggio se sai già cosa stai facendo, perché hai tanta scelta e strumenti avanzati, ma all'inizio può risultare un po' dispersiva e non sempre immediata.
A differenza di Coinbase, non offre una carta crypto (al momento la Binance Card, con cashback al 3%, è disponibile solo in alcuni paesi e l'Italia e l'UE non sono compresi). Se desideri una carta collegata per spendere le tue crypto direttamente dal saldo nei negozi, resterai deluso.
Coinbase
È molto più pulita e lineare: apri l'app e fai subito quello che ti serve, senza troppe opzioni o passaggi. Anche quando passi a Coinbase Advanced, che è la parte più "da trader", resta comunque più ordinata rispetto a Binance. Sul fronte servizi è più essenziale: staking disponibile ma su meno asset, NFT marketplace, wallet e qualche funzione educativa e poco altro rispetto all'ecosistema più ampio di Binance. Però proprio questa semplicità è il suo punto forte, perché riduce il rischio di confusione e di errori.
Coinbase offre la Coinbase Card, una carta di debito per spendere euro o qualsiasi criptovaluta supportata dall'exchange, accettata ovunque vengano accettate carte VISA. Un limite è che non puoi aggiungerla ad Apple Pay e Google Pay, e non può essere usata per diversi acquisti (consulta il sito ufficiale per maggiori dettagli).
La carta di credito gratuita Coinbase One Card, che permette di ottenere fino al 4% di rimborso in Bitcoin sugli acquisti, non è invece disponibile per gli utenti residenti in Italia.


Promozioni e bonus di benvenuto
Offerte attive al momento della pubblicazione, soggette a termini, condizioni e a possibili modifiche
Binance
Dal 1° luglio 2026 Binance non accetta più nuovi utenti in Italia: nessun bonus di benvenuto disponibile per nuove registrazioni. Chi aveva già un account attivo prima di questa data mantiene l'accesso ai propri fondi, anche se alcuni servizi restano sospesi.
Coinbase
Welcome bonus: 15€ in Bitcoin registrandoti e completando la tua prima operazione. L'offerta scade il 31 dicembre 2026. La piattaforma è regolamentata nell'UE (MiCA), con commissioni maker a partire dallo 0% in modalità Advanced e carta VISA per spendere il saldo in euro o in criptovalute.
Hai già un exchange?
Ho già Binance, dovrei aprire anche Coinbase?
Alla luce della situazione MiCA, avere un account Coinbase è oggi più che consigliabile: Coinbase è l'unica delle due piattaforme che puoi usare pienamente in Italia dal 1° luglio 2026.
Ho già Coinbase, dovrei aprire anche Binance?
Dal 1° luglio 2026 Binance non può più accettare nuovi utenti in Italia, quindi questa opzione non è attualmente percorribile per chi parte da Coinbase e vuole affiancarle un secondo exchange. Se stai cercando commissioni più basse o strumenti più avanzati, vale la pena valutare altre piattaforme con licenza MiCA attiva in Italia.
Verdetto finale
Fino a poco tempo fa Binance era la scelta più sensata per chi voleva fare trading attivo: commissioni più basse, più asset, più strumenti. Coinbase era la scelta per chi cercava semplicità e solidità normativa.
Dal 1° luglio 2026 il confronto cambia radicalmente: Binance Italy non ha ottenuto la licenza MiCA e non può più accettare nuovi utenti in Italia né offrire servizi regolamentati. Chi ha già un account può continuare a prelevare i propri asset, ma non può aprirne uno nuovo.
Per chi deve scegliere oggi, la risposta è una: Coinbase. È l'unica delle due piattaforme disponibile per i nuovi utenti italiani, ha già la licenza MiCA, una struttura trasparente come società quotata e un profilo normativo solido.
Chi ha già entrambi gli account può continuare a usarli in parallelo, sfruttando Coinbase per gli acquisti e Binance per gestire le posizioni esistenti. Ma per chi parte da zero oggi, non c'è confronto da fare.
Coinbase è oggi l'exchange di riferimento per chi mette sicurezza e semplicità al primo posto; Binance resta difficile da battere su costi e ampiezza dell'offerta per chi opera con frequenza. La domanda da farsi non è quale dei due vinca il confronto, ma quale rispecchi meglio il profilo di chi lo usa.
Alfredo de Cristofaro Fondatore di QualeBrokerBinance vs Coinbase: domande frequenti
È più economico Binance o Coinbase?
Binance, in genere, grazie alle commissioni spot più basse e allo sconto BNB. Su Coinbase i costi sono competitivi solo usando Coinbase Advanced, la piattaforma per trader avanzati, non l'acquisto rapido.
È più sicuro Binance o Coinbase?
Entrambi adottano standard elevati. Coinbase offre la trasparenza di una società quotata in Borsa, con riserve 1:1, e ha già ottenuto la licenza MiCA; inoltre, non registra casi molto rilevanti di attacchi hacker e violazioni. Binance dispone del fondo SAFU, attraverso cui ha già rimborsato gli utenti dopo l'hack del 2019. Nessuno dei due ti garantisce l'invulnerabilità, e su entrambi vale la stessa regola: non tenerci dentro più di quanto puoi perdere.
Binance è legale in Italia?
Dal 1° luglio 2026 Binance Italy non può più accettare nuovi clienti in Italia né offrire servizi regolamentati, non avendo ottenuto la licenza MiCA prevista dal regolamento europeo. Chi ha già un account può continuare a prelevare i propri asset digitali. Per chi vuole aprire un account, a partire da questa data Binance non è più un'opzione disponibile in Italia.
Posso trasferire cripto da Binance a Coinbase (e viceversa)?
Sì, prelevando verso l'indirizzo dell'altro exchange. Paghi solo la fee di rete; assicurati di usare lo stesso network per evitare perdite.







