- Crollo recente: dopo i massimi storici oltre i 5.600$ a fine gennaio, l’oro è crollato verso i 4.900$.
- Performance 2025: l’oro ha chiuso un anno record con un guadagno del 64%, superando i 4.000$ l’oncia.
- Target 2026: le stime degli analisti sono state riviste al rialzo, con obiettivi compresi tra 5.700$ e 6.300$ l’oncia.
- Driver principali: acquisti delle banche centrali, rischio geopolitico, politiche commerciali USA e interesse per gli ETF.
- Rischi: volatilità, sgonfiamento degli eccessi speculativi e incertezza sulle decisioni della Fed.
- Strategia d'investimento: l’oro resta un un asset chiave per proteggersi dall’inflazione e dall’instabilità economica globale.
L’oro ha vissuto nel 2025 uno dei capitoli più brillanti della sua storia finanziaria, registrando una crescita annua superiore al 60%, un dato che non si vedeva dal lontano 1979. Questo rally eccezionale è stato alimentato da un mix di svalutazione del dollaro, acquisti strategici da parte delle banche centrali e una corsa ai beni rifugio senza precedenti. A fine gennaio 2026 il prezzo ha superato i 5.600$ l’oncia, per poi registrare una brusca correzione, riportando i prezzi sotto i 5.000$.
Le previsioni oro 2026 confermano il trend di fondo o siamo vicini a una fase di ridimensionamento più profonda? In questo articolo analizzeremo le previsioni di quotazione dell'oro per i prossimi mesi, basandoci sui dati di analisti delle principali istituzioni globali come Goldman Sachs e JP Morgan.
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Previsioni oro: qual è stato l’andamento del 2025
Per comprendere le previsioni sul mercato dell’oro per il 2026, è fondamentale analizzare i fattori che hanno scosso il settore nell’ultimo anno. Dopo un avvio incerto a fine 2024, il 2025 ha segnato una svolta storica: a ottobre la quotazione dell’oro ha abbattuto per la prima volta il muro dei 4.000$ per oncia.
Questa impennata è stata innescata da alcuni fattori come:
- Politiche commerciali USA: l'aggressività della nuova amministrazione statunitense ha generato incertezza, spingendo il cambio XAU/USD a guadagnare il 20% solo nel primo trimestre.
- Acquisti istituzionali: le banche centrali hanno preferito l’oro ai titoli di Stato americani, vedendo nel metallo giallo una riserva di valore più stabile.
- Beni rifugio: le tensioni geopolitiche hanno spinto sia i piccoli risparmiatori che i grandi fondi a sovrappesare l’oro nei propri portafogli, superando la performance dei principali indici azionari.
In sintesi, l’oro si è confermato la commodity più forte rispetto ad altri asset energetici. Per un confronto, vedi le nostre previsioni petrolio 2026.
Previsioni oro 2026: cosa è successo di recente
Dopo la chiusura record del 2025, il rally dell’oro è proseguito, portando le quotazioni a superare i 5.600$ l’oncia a fine gennaio 2026. Tuttavia, questo movimento è stato seguito da una violenta correzione verso area 4.900$, segnale che una parte della salita era probabilmente alimentata da speculazione. Nel momento in cui scriviamo, l'oro sta sui 4.733$.
Molti obiettivi di prezzo fissati a fine 2025, come i 4.900$ di Goldman Sachs, sono stati rapidamente superati o resi obsoleti, costringendo gli analisti a rivedere drasticamente le proprie stime.
Secondo gli esperti, non si tratta però di un’inversione di tendenza duratura, bensì di una correzione sana, necessaria dopo un’accelerazione eccessiva dei prezzi.
Previsioni oro 2026: i fattori che possono influenzare l’andamento
L’andamento dell’oro quest’anno sarà determinato da un delicato equilibrio tra domanda fisica, investimenti finanziari e decisioni di politica monetaria.
La spinta delle banche centrali e degli ETF
Secondo gli analisti di HSBC, le banche centrali continueranno a essere acquirenti netti di oro, specialmente nelle economie emergenti come la Cina. Parallelamente, JP Morgan stima che gli ETF sull’oro vedranno afflussi per circa 250 tonnellate nel 2026, mentre la domanda di lingotti e monete fisiche rimarrà sopra le 1.200 tonnellate.
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Rischio geopolitico e politiche commerciali
A fine gennaio, le minacce di Donald Trump di imporre nuovi dazi su diversi Paesi hanno spinto oro e argento a nuovi massimi storici, prima di una rapida inversione. Anche se alcune di queste misure sono state ridimensionate, le politiche commerciali USA continuano a rappresentare un elemento di incertezza per i mercati.
Il ruolo della Federal Reserve
A condizionare l’andamento recente del prezzo dell’oro è stata anche la nomina di Kevin Warsh a capo della Federal Reserve. Gli analisti indicano questo evento come uno dei fattori chiave del ribasso, insieme ai timori che la Fed possa perdere parte della sua indipendenza.
La conseguente svendita ha colpito anche l’argento, che ha registrato una delle peggiori performance giornaliere dal 1980, segnalando un clima di forte stress sui mercati statunitensi.
Storicamente, l’oro beneficia dei cicli di taglio dei tassi d’interesse. Se la Fed manterrà un atteggiamento accomodante per sostenere l’economia, il dollaro potrebbe indebolirsi ulteriormente. Un dollaro debole e rendimenti dei titoli di Stato in calo rendono le quotazioni oro più accessibili per gli acquirenti internazionali, alimentando il rally.
Inoltre, nuovi capitoli potrebbero arrivare dal mondo delle criptovalute, un settore che ti invitiamo a monitorare tramite le nostre previsioni sul Bitcoin.
Diversificazione strutturale
Non si tratta più solo di speculazione a breve termine. Gli esperti notano una tendenza strutturale: dalle compagnie assicurative cinesi ai grandi portafogli legati al mondo crypto, l’oro viene scelto come stabilizzatore contro la volatilità estrema.
Previsioni oro: cosa aspettarci dal 2026?
Le previsioni a medio e lungo termine riflettono un ottimismo diffuso, sebbene con sfumature diverse tra i vari analisti.
Nonostante la volatilità, la tesi rialzista rimane intatta. JP Morgan continua a sottolineare come gli acquisti delle banche centrali e il supporto degli investitori istituzionali possano spingere il prezzo dell’oro fino a 6.300$ l’oncia entro la fine del 2026. Anche WisdomTree invita alla cautela nel breve termine, ma ritiene che, una volta sgonfiata la componente speculativa, il potenziale di crescita resti significativo, con un ritorno sopra i 5.000$ entro fine anno.
Ecco un elenco delle ultime previsioni dei principali analisti sugli obiettivi di prezzo dell’oro nel 2026:
- JP Morgan: 6.300$ l’oncia entro fine 2026.
- UBS: 6.200$ l’oncia.
- Deutsche Bank: conferma un target di 6.000$, sostenuto da una domanda robusta nonostante la correzione.
- Société Générale: 6.000$ l’oncia.
- Morgan Stanley: 5.700$ l’oncia.
- Citi Research: 5.000$ l’oncia.
- Goldman Sachs: revisione a 5.400$.
- Commerzbank: 4.900$ entro la metà del 2026.
- Bank of America (BofA) ha alzato le sue stime a 5.000$ per oncia, sottolineando come il debito crescente e i deficit fiscali americani rendano l’oro un asset imprescindibile.
Leggi di più: Come investire in oro, la guida completa
Previsioni oro fine 2026
Sebbene il trend di fondo resti strutturalmente rialzista, gli analisti di HSBC continuano a evidenziare il rischio di una fase di maggiore volatilità nel corso del 2026. Secondo le ultime stime della banca, il prezzo dell’oro potrebbe salire fino a 5.000$ l’oncia nella prima metà del 2026, sostenuto dal persistere dei rischi geopolitici e dall’aumento del debito globale.
Tuttavia, HSBC ha rivisto leggermente al ribasso la previsione del prezzo medio per l’intero 2026, portandola a 4.587$ l’oncia rispetto ai 4.600$ stimati in precedenza. La banca sottolinea infatti che livelli di prezzo così elevati potrebbero innescare una correzione nella seconda parte dell’anno, soprattutto se parte delle tensioni geopolitiche dovesse attenuarsi o se la Federal Reserve interrompesse il ciclo di tagli dei tassi d’interesse.
Questo scenario si inserisce nel concetto di “distruzione della domanda”: quando i prezzi diventano troppo alti, settori chiave come quello della gioielleria – che rappresenta circa il 40% dei consumi globali – tendono a ridurre gli acquisti, esercitando una pressione correttiva sul mercato. In caso di miglioramento del contesto macro o di un ritorno a politiche monetarie più restrittive, HSBC avverte che la correzione potrebbe risultare anche più profonda, pur senza compromettere il ruolo dell’oro come asset strategico di lungo periodo.
Le prospettive positive degli analisti non si limitano all’oro: sono state riviste al rialzo anche le stime sui metalli correlati, portando il target dell’argento a un prezzo a tre cifre. Per chi cerca alternative meno costose ma con alto potenziale, è utile capire come investire in argento per sfruttare questa fase rialzista del comparto.
Previsioni oro 2026: FAQ
Alcune domande frequenti
La maggior parte degli analisti colloca l’oro tra i 5.000$ e i 6.300$ l’oncia, con obiettivi più ambiziosi legati al persistere del rischio geopolitico e agli acquisti delle banche centrali. La volatilità resterà elevata, ma il trend di fondo rimane rialzista.


