Previsioni oro 2026: dove arriverà il prezzo?

Giulia Adonopoulos Aggiornato il 9 ottobre 2026

In breve

Prezzo (LBMA)4.182$LBMA, 09/10/2026
Media Q4 20264.500-4.600$JP Morgan, ING, Deutsche Bank
Target più alto5.100$Wells Fargo, fine 2026
  • Rischi: tassi elevati più a lungo o ulteriori rialzi, dollaro forte, deflussi dagli ETF
  • Driver principali: politica monetaria della Federal Reserve, rendimenti obbligazionari, dollaro, prezzo del petrolio, inflazione e acquisti delle banche centrali

L’oro (XAU/USD) continua a catturare l’attenzione degli investitori globali. Al 06/10/2026 il fixing LBMA era di 4.156$ l’oncia, in calo di circa il 23% rispetto al massimo storico di gennaio 2026.

Il 29 gennaio 2026 l’oro ha segnato il massimo storico: 5.405$ al fixing LBMA, dopo aver sfiorato i 5.600$ in giornata. Da quel picco il mercato ha iniziato una lunga fase di correzione.

In questo articolo analizziamo le previsioni sul prezzo dell'oro per il 2026, 2027, 2028 e in avanti, basandoci sui principali fattori che ne influenzano l'andamento e sulle stime degli analisti.

Cosa sta muovendo il prezzo dell’oro nel 2026

Sono tre i fattori che pesano di più sulle quotazioni dell’oro.

  • A settembre 2026 la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli al 3,75%-4%, dopo un dato sul lavoro di agosto più forte delle attese. Tassi più alti tendono a pesare sull'oro, che non paga interessi.
  • Anche il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato americani contribuiscono alla pressione sull'oro. Rendimenti più elevati rendono infatti meno conveniente detenere un bene, come l'oro, che non paga interessi. 
  • Sul fronte geopolitico, le tensioni in Medio Oriente influenzano anche il prezzo del petrolio. Il problema, però, è che un petrolio più caro può alimentare l'inflazione e spingere la Fed verso una politica monetaria più restrittiva. 

Non sempre una crisi geopolitica spinge l'oro al rialzo: quando tassi e rendimenti salgono, il loro effetto può pesare più della domanda di bene rifugio.

A sostenere il prezzo dell’oro c’è però un altro fattore importante: la domanda delle banche centrali. A luglio 2026 gli acquisti netti sono stati pari a 23 tonnellate, con Cina e Polonia tra i principali compratori (World Gold Council).

In sintesi, nel breve periodo l’oro è tirato in due direzioni: da una parte i timori geopolitici e gli acquisti delle banche centrali lo sostengono; dall’altra, aspettative di tassi più alti, rendimenti obbligazionari elevati e un dollaro più forte possono esercitare pressione al ribasso. 

Previsioni prezzo oro 2026

Nel corso del 2026 diverse banche hanno rivisto le loro stime al ribasso, ma le opinioni restano divise. Ecco le principali previsioni, con la data del report:

  • JP Morgan: a luglio 2026 ha tagliato la stima per il quarto trimestre 2026 a una media di 4.500 dollari l'oncia, contro i 6.000 dollari indicati a giugno, con rischi al ribasso (Reuters)
  • Deutsche Bank: a inizio agosto 2026 ha confermato una media di 4.600 dollari l'oncia nel quarto trimestre 2026 (CNBC)
  • Wells Fargo Investment Institute: ad agosto 2026 ha abbassato il target di fine 2026 a 4.900-5.100 dollari l'oncia, dai 6.100-6.300 dollari fissati a febbraio
  • Goldman Sachs: a giugno 2026 ha abbassato il target di fine anno da 5.400 a 4.900 dollari l'oncia e lo ha confermato a settembre (Kitco)
  • Bank of America: a luglio 2026 ha tagliato del 14% la stima del prezzo medio 2026, a 4.360 dollari l'oncia (Reuters). Già a giugno giudicava poco probabile nel breve il suo obiettivo di 6.000 dollari
  • ING: in un report di giugno 2026 prevedeva per il terzo trimestre una media di 4.300 dollari, contro una media effettiva di 4.264 dollari (fixing LBMA dal 1° luglio al 29 settembre), e stimava 4.600 dollari nel quarto trimestre, rivedendo al ribasso le stime precedenti.

Previsioni oro 2026: i fattori che possono influenzare l’andamento

L’andamento dell’oro nel 2026 dipende da un delicato equilibrio tra dinamiche monetarie, geopolitica e flussi di capitale.

La spinta delle banche centrali e degli ETF

Gli acquisti delle banche centrali continuano a rappresentare un importante supporto strutturale. In particolare, a luglio 2026 la banca centrale cinese ha comprato 20 tonnellate, il 21° mese consecutivo di acquisti (World Gold Council). Questo riflette una tendenza più ampia verso la diversificazione delle riserve e una riduzione della dipendenza dal dollaro.

Se stai valutando di inserire gli ETF nel tuo portafoglio, consulta la nostra guida ai migliori ETF 2026.

Rischio geopolitico e politiche commerciali

La guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata il 28 febbraio 2026, ha influenzato il mercato, ma il suo effetto non è lineare. L’aumento dei prezzi del petrolio ha innescato un meccanismo che penalizza l’oro: l'inflazione più alta porta a una politica monetaria più restrittiva, riducendo l’attrattività del metallo giallo.

Questo ha creato una situazione paradossale, in cui eventi che normalmente sostengono l’oro, l’argento e i metalli preziosi in generale, finiscono per esercitare pressione sui prezzi.

Il ruolo della Federal Reserve

Le aspettative sui tassi restano il fattore più importante. Storicamente, l’oro beneficia dei cicli di taglio dei tassi d’interesse.

Dopo il taglio del 10 dicembre 2025, la Federal Reserve ha tenuto i tassi al 3,50%-3,75% fino a luglio 2026 e il 16 settembre li ha alzati di 25 punti base, al 3,75%-4%: nel 2026 non c’è stato nessun taglio. Questo ha sostenuto i rendimenti obbligazionari e limitato il potenziale rialzista dell’oro. 

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Diversificazione strutturale

Nonostante le pressioni di breve termine, l’oro continua a essere percepito come un asset centrale nei portafogli globali. Anche in caso di temporanea stabilizzazione in Medio Oriente, la domanda di fondo potrebbe rimanere sostenuta.

Leggi di più: Come investire in oro, la guida completa

Da sapere

L’oro resta un asset chiave di lungo periodo per proteggersi dall’inflazione e dall’instabilità economica globale, ma nel breve è fortemente dipendente dalla politica monetaria e dai rendimenti.

L’oro scende o sale nel 2026?

All’inizio del 2026 lo scenario per l’oro sembrava positivo, ma la guerra con l’Iran ha cambiato le carte in tavola. In teoria, le tensioni globali dovrebbero favorire l’oro, ma in questo caso hanno avuto anche effetti opposti: l’aumento dei prezzi energetici ha rafforzato le aspettative di inflazione, costringendo la Federal Reserve a mantenere una politica sui tassi restrittiva.

Il risultato, tra giugno e settembre 2026, è stato un mercato laterale tra circa 4.000$ e 4.660$ l’oncia (fixing LBMA), con gli investitori in attesa di segnali più chiari prima di aumentare l’esposizione.

Scenario ribassista

L’oro potrebbe continuare a scendere se si verificano questi fattori:

  • I tassi d’interesse rimangono elevati più a lungo o se aumentano ulteriormente, sostenuti da un’inflazione persistente legata ai prezzi energetici
  • Il dollaro si rafforza ulteriormente come valuta rifugio, rendendo il metallo più costoso per gli investitori internazionali
  • I rendimenti obbligazionari elevati offrono alternative più attraenti all’oro
  • Proseguimento dei deflussi dagli ETF e una minore domanda da parte degli investitori istituzionali
  • La domanda fisica da gioielleria diminuisce se il prezzo resta troppo alto
  • L’offerta aumenta leggermente tramite riciclo o rallentano gli acquisti delle banche centrali.

Scenario rialzista

L’oro può risalire se:

  • La Federal Reserve inizia a tagliare i tassi perché l’inflazione si stabilizza
  • Il dollaro si indebolisce, rendendo l’oro più accessibile agli investitori globali
  • Le tensioni geopolitiche aumentano o si consolidano, aumentando la domanda di oro come bene rifugio
  • Gli investitori privati e i fondi tornano a comprare oro, visto che l’esposizione rimane storicamente bassa
  • Le banche centrali continuano i loro acquisti per diversificare le riserve e ridurre la dipendenza dal dollaro
  • La domanda fisica da gioielleria riprende, sostenendo il prezzo in modo più stabile.

Previsioni oro fine 2026

Nonostante il trend di lungo periodo resti positivo, il 2026 è stato un anno molto più volatile: da gennaio a settembre il fixing LBMA è passato dal massimo di 5.405$ del 29 gennaio al minimo di 3.993,55$ del 16 luglio.
Il 24 agosto è risalito a 4.663,70$, per poi tornare a 4.163$ il 29 settembre. Goldman Sachs, a settembre 2026, ha confermato un target di 4.900$ l'oncia per fine anno.

Detto ciò, anche nello scenario più prudente l’oro continua a essere considerato un asset strategico di lungo periodo. Le dinamiche strutturali, tra cui l’accumulo da parte delle banche centrali, l’incertezza geopolitica e i timori legati al debito globale, restano infatti solide.

Le prospettive costruttive non riguardano soltanto il metallo giallo. Anche l’argento potrebbe beneficiare di un eventuale ritorno del ciclo rialzista delle materie prime, mostrando una maggiore sensibilità ai movimenti dell’oro. Le quotazioni dell'argento a tre cifre ci sono già state: il 26 gennaio 2026 il fixing LBMA ha superato i 100$ l'oncia (109,61$), con un massimo di 118,45$ il 29 gennaio; al 29/09/2026 era a 60,87$. Se vuoi approfondire, leggi le nostre previsioni sul prezzo dell'argento.

 

 

Previsioni oro 2026: FAQ

Quali sono le previsioni per il prezzo dell’oro nel 2026?

Dopo i tagli fatti tra giugno e agosto 2026, le stime delle principali banche vanno da una media di 4.500$ nel quarto trimestre (JP Morgan) a un target di fine anno di 5.100$ (Wells Fargo). Le previsioni riflettono un contesto dominato dalla politica monetaria della Federal Reserve, dai rendimenti elevati e dalla volatilità geopolitica.

L’oro continuerà a salire?

Nel lungo periodo il trend resta potenzialmente positivo grazie a banche centrali, debito elevato e domanda strutturale. Tuttavia, nel breve la direzione è meno chiara: finché i tassi restano alti e la Fed mantiene un approccio restrittivo, l’oro tende più a consolidare o correggere che a salire in modo continuo. Un vero nuovo rally richiederebbe un cambio di politica monetaria o un calo significativo dell’inflazione.

Qual è la previsione del prezzo dell'oro per il 2030?

A così lungo termine le previsioni sono molto incerte. Chi si aspetta un oro più caro nel 2030 punta sugli acquisti delle banche centrali e sulla minore dipendenza delle riserve dal dollaro: in questo scenario, anche nelle fasi di calo il prezzo resterebbe sopra i livelli del 2026.

Quanto varrà l'oro nel 2028?

Nel report di luglio 2026 HSBC stima un prezzo medio di 5.200$ per il 2028, dopo una media di 4.560$ nel 2026 (Reuters). È una crescita più moderata dopo il rialzo del 2025 e di inizio 2026.

Quando crollerà il prezzo dell'oro?

Dal massimo del 29 gennaio 2026 (5.405$ al fixing LBMA) al 29/09/2026 (4.163$) l’oro ha perso circa il 23%. Più che un “crollo” improvviso, lo scenario più realistico è una fase di debolezza prolungata se i tassi restano alti o non si tagliano, il dollaro si rafforza, gli investitori riducono l’esposizione e la domanda di gioielleria o ETF cala. Una rottura dei principali supporti tecnici (area 4.000$, toccata a luglio 2026) potrebbe accelerare le vendite, ma a fine settembre 2026 i segnali indicavano più un mercato laterale e volatile che un crollo strutturale.

Conviene ancora comprare oro?

Dipende dall’orizzonte e dal motivo per cui lo compri. Nel breve periodo, l’oro può rimanere sotto pressione per via di tassi ancora alti, dollaro forte e incertezza geopolitica, come visto con il calo da gennaio 2026. Nel medio-lungo periodo, però, i fattori strutturali restano favorevoli: le banche centrali continuano a comprare oro, molti investitori privati sono ancora poco esposti e la domanda fisica (gioielleria, riserve) sostiene il prezzo. In sostanza, l’oro può essere utile come diversificazione e protezione, ma devi valutare la tua tolleranza alla volatilità.

Giulia Adonopoulos

Fintech Expert

Giornalista specializzata in fintech, innovazione e finanza personale, con 15 anni di esperienza tra editoria tradizionale e digitale. È stata caporedattrice di Forbes Advisor Italia e ha coordinato le sezioni Tecnologia e Fintech di Money.it, occupandosi di startup, finanza alternativa e trasformazione digitale nei servizi finanziari. È stata inclusa nella Top 100 Fintech Leaders and Influencers in Italy. Vive a Roma.

Dati verificati il 09/10/2026Profilo autore →

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