Migliori obbligazioni 2026

Su quali obbligazioni investire nel 2026?

13 Gennaio 2026

Individuare le migliori obbligazioni oggi richiede una prospettiva diversa rispetto al passato: il 2026 si presenta infatti come l’anno della normalizzazione per il mercato obbligazionario. Dopo una fase di tassi d’interesse “zero o negativi” e di linea aggressiva delle banche centrali per frenare l’inflazione, oggi ci troviamo in un contesto di stabilità relativa: i tassi sono arrivati al picco e l’inflazione nell’Eurozona è tornata sotto controllo (intorno al target del 2%).

I titoli a reddito fisso possono tornare a svolgere la loro funzione primaria, ossia generare rendimento reale e proteggere il capitale.

Sebbene i rischi geopolitici e le incertezze sul debito pubblico rimangano presenti, la prospettiva di una Federal Reserve più accomodante che potrebbe iniziare una fase di tagli graduali rende le obbligazioni con scadenze medio-lunghe particolarmente interessanti.

Intanto, le scadenze brevi rimangono ideali per proteggere la liquidità con rendimenti certi, mentre i titoli societari e i bond dei paesi emergenti permettono di diversificare il portafoglio a caccia di extra-rendimenti.

Per operare con precisione in questa fase di transizione, è bene monitorare le quotazioni attraverso le migliori piattaforme di trading e scegliere i migliori broker per obbligazioni che garantiscano l’accesso a un’ampia gamma di emittenti, dai titoli di Stato italiani ed esteri ai corporate bond ad alto rendimento.

💎 Le 5 migliori obbligazioni per il 2026

Titolo consigliato Tipo Prezzo Cedola annua Tassazione Scadenza Ideale per
Freedom Finance SPC, 8% Bond corporate 102,50€ 8% 26% Maggio 2027 Chi cerca un forte boost al rendimento nel breve termine
Btp Tf 3,25% St46 Eur Titolo di Stato italiano 88,67€ 3,25% 12,5% Settembre 2046 Speculare sul taglio dei tassi e guadagno in conto capitale
Btp Tf 4,75% St28 Eur Titolo di Stato italiano 106,14€ 4,75% 12,5% Settembre 2028 Cedole alte e massima stabilità nel breve periodo
Romania Green Fx 5.625% Feb36 Eur Titolo di Stato estero 99,33€ 5,625% 12,5% Febbraio 2036 Elevato rendimento netto con tassazione agevolata
Eni Sdg Linked Tf 4,3% Fb28 Eur Bond corporate 103,37€ 4,30% 26% Febbraio 2028 Solidità di un colosso italiano e cedole superiori ai titoli di Stato

Freedom Finance SPC, 8% 26may2027 (ISIN: KZX000004536)

Adatto per: chi cerca il rendimento massimo

Siamo davanti a un titolo High Yield (ad alto rendimento), che serve a dare una spinta decisa ai profitti. Freedom Holding Corp è una banca internazionale in forte crescita e questo bond è molto diverso dai BTP o da altre obbligazioni societarie.

Perché lo abbiamo scelto? Mentre i titoli di Stato viaggiano intorno al 3-4% di rendimento, qui abbiamo una cedola dell’8% lordo annuo e una scadenza a breve termine. In un contesto di tassi che iniziano a scendere, incassare l’8% all’anno (circa 5,9% netto) è un'opportunità rara. Questo è il titolo ideale per chi vuole diversificare una piccola parte del portafoglio per massimizzare le entrate periodiche in tempi rapidi.

⚠️ Trattandosi di un emittente corporate privato, con un rischio superiore rispetto a un BTP, un titolo di questo tipo va utilizzato con prudenza per diversificare e alzare la media dei rendimenti complessivi. Inoltre, tieni a mente che bisogna fare i conti con una tassazione standard, poiché il guadagno viene tassato al 26% contro il 12,5% dei BTP, e con una liquidità di mercato più ridotta che potrebbe rendere difficile vendere il titolo in tempi rapidi prima della scadenza.

BTP 1 settembre 2046 3,25% (ISIN: IT0005083057)

Adatto per: chi cerca un'opportunità sulla lunga durata

Il Btp Tf 3,25% St46 Eur è un titolo interessante per gli investitori che puntano sul calo dei tassi. Attualmente il prezzo oscilla in area 88-89 euro. Comprarlo sotto la pari ha un senso preciso: ti assicuri un rendimento netto immediato che sfiora il 3,70% (considerando la tassazione agevolata al 12,5%) e, se i tassi dovessero scendere anche solo di un punto percentuale, il prezzo di questo BTP potrebbe ritornare verso i 100 euro per allinearsi ai nuovi rendimenti più bassi del mercato.  

⚠️ Tieni a mente che i titoli con scadenze così lontane sono come delle molle: reagiscono con forza a ogni minima decisione delle banche centrali. Se i tassi scendono, il prezzo vola, ma se l’inflazione dovesse risalire a sorpresa, il valore del titolo potrebbe subire cali temporanei anche pesanti.

💡 Può valere la pena comprare questo titolo come strategia di posizionamento: non per tenerlo a 20 anni, ma per sfruttare la risalita del prezzo che avviene quando i tassi di interesse invertono la rotta.

BTP 1 settembre 2028 4,75% (ISIN: IT0004889033)

Adatto per: l’investitore prudente che cerca entrate subito

Il Btp Tf 4,75% St28 Eur, emesso nel 2013 e con scadenza il 1° settembre 2028, offre una cedola lorda del 4,75%, una delle più alte ancora disponibili sul mercato per scadenze così brevi. Si tratta di una scelta ideale per l’investitore che non vuole rischiare le oscillazioni dei prezzi dei titoli a lunga scadenza, ma vuole comunque vedere accreditato sul conto un buon interesse ogni sei mesi.

Poiché scade relativamente presto, il suo prezzo è stabile: anche se i tassi dovessero muoversi, questo bond non subirà crolli che potrebbero colpire i titoli più lunghi. Tuttavia, tieni a mente che, visto che la cedola è alta, il titolo oggi si compra sopra la pari, ovvero a un prezzo superiore a 100 (106,08 nel momento in cui scriviamo). Questo significa che una piccola parte della cedola che incasserai servirà a compensare la differenza di prezzo che perderai quando lo Stato ti rimborserà esattamente 100 a scadenza. Nonostante questo, il rendimento netto resta competitivo per chi cerca tranquillità e flussi di cassa immediati.

Romania Green Bond 5,625% 2036 (ISIN: XS2770921315)

Adatto per: chi cerca il massimo rendimento netto accettando però una maggiore volatilità

Il Romania Green Bond con scadenza il 22 febbraio 2036 e cedola annua del 5,6% è un titolo “High Yield governativo”. È emesso da un Paese UE, ma offre rendimenti che i Paesi core come ad esempio Germania o Francia non possono permettersi.

Oggi comprarlo a 98,94 significa pagarlo leggermente di meno di quanto verrà rimborsato, il che si traduce in un rendimento lordo effettivo che sale a circa il 5,75%, pari a un netto di 5,07%. Oltre alla cedola molto ricca, ha quindi un piccolo guadagno extra in conto capitale.

Essendo un Green Bond, i fondi raccolti dal Paese emittente sono destinati a progetti ecosostenibili (trasporti elettrici, energie rinnovabili, efficienza energetica), un settore che gode di forti incentivi.

💡 Si è notato che i Green Bond tendono a essere più resilienti nei momenti di crisi, in parte perché attirano una platea di investitori istituzionali con mandati sostenibili e strategie di lungo termine, che sostengono la domanda e il prezzo del titolo.

⚠️ Tuttavia, bisogna considerare il rischio Paese. La Romania ha un rating BBB per S&P e le altre principali agenzie, che la colloca al confine tra l’investimento a basso rischio e quello più speculativo. Inoltre, c’è il rischio geopolitico dovuto alla vicinanza al conflitto ucraino, che rende i titoli di Stato dell’Est Europa più sensibili alle tensioni. Se l’economia del Paese dovesse peggiorare, il valore del titolo potrebbe risentirne più di un BTP italiano.

Eni Sdg Linked Tf 4,3% Fb28 Eur (ISIN: IT0005521171)

Adatto per: chi vuole dormire tranquillo senza rinunciare a un buon rendimento 

Eni Sdg Linked Tf 4,3% Fb28 Eur è un bond corporate emesso da Eni S.p.A., fiore all’occhiello dell’industria italiana con un rating solido (A- per S&P). Si tratta di un’obbligazione strutturata per essere collegata a obiettivi di sostenibilità/durabilità (da qui il termine SDG nel nome). Secondo il prospetto, il tasso rimane fisso se Eni raggiunge i target prefissati, altrimenti potrebbe esserci uno step-up (cedola maggiore).

Lo abbiamo scelto perché il titolo offre una cedola annua del 4,3%, più alta di molte obbligazioni governative o corporate low risk oggi, ma con un rischio di fallimento molto basso. Tuttavia, il rendimento effettivo reale oggi è più basso (intorno al 2,5% lordo annuo) perché il titolo è scambiato sopra la pari.

La scadenza a febbraio 2028 è interessante per gli investitori che non vogliono legarsi a obbligazioni molto lunghe.

⚠️ Anche se Eni ha una bassa probabilità di default rispetto ad altre corporate, come in tutte le obbligazioni aziendali il rischio non è zero. Valuta di inserirlo in un portafoglio diversificato combinandolo con titoli di Stato ed ETF obbligazionari per equilibrare rischio e rendimento.

Autore dell'articolo:

Alfredo De Cristofaro autore
Giulia Adonopoulos
Founder QualeBroker.com
Giornalista specializzata in fintech, innovazione e finanza personale, con 15 anni di esperienza tra editoria tradizionale e digitale. È stata caporedattrice di Forbes Advisor Italia e ha coordinato le sezioni Tecnologia e Fintech di Money.it, occupandosi di startup, finanza alternativa e trasformazione digitale nei servizi finanziari. È stata inclusa nella Top 100 Fintech Leaders and Influencers in Italy. Vive a Roma.
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