Migliori ETF del 2026: ecco quali sono

Su quali etf investire nel 2026?

Alfredo de Cristofaro Aggiornato il 2 ottobre 2026

In breve

Base di un PAC1 ETF globaleazionario ad accumulazione, es. Vanguard FTSE All-World (VWCE)
Orizzonte 10-15 anni80/2080% ETF azionario globale, 20% ETF obbligazionario aggregato
Orizzonte 15-20 anni100% azionarioun solo ETF, cali temporanei anche del 40-50%
  • Rischi: mercati emergenti: rendimenti interessanti in certe fasi, ma legati a economie non consolidate
  • Driver della scelta: orizzonte temporale e tolleranza al rischio; a parità di indice conta il costo annuo (TER)

Gli investimenti in ETF possono essere una valida alternativa al trading diretto su azioni e obbligazioni. Con gli ETF disporrai infatti di uno strumento ad alta diversificazione con la possibilità di scegliere tra molteplici opzioni: dagli ETF che replicano gli indici azionari a quelli obbligazionari fino a quelli che replicano l’andamento delle crypto.

Quale ETF comprare oggi? Se da un lato la presenza di un numero elevato di Exchange Traded Fund sulle principali borse valori permette a tutti di investire, qualunque sia il capitale a disposizione, dall’altro sorge il problema di quale scegliere.

Di seguito abbiamo analizzato quali sono considerati dagli analisti e dalle principali piattaforme di trading i migliori ETF del 2026. Per ognuno trovi una breve recensione con le caratteristiche e il perché potrebbe essere interessante investirci.

Quali sono i migliori ETF 2026?

Per definire gli ETF migliori abbiamo preso come riferimento:

  • Rendimento: è il valore di crescita ottenuto in un anno
  • Costi: espressi in percentuale, indicano la commissione che sarà presa dalla società di gestione
  • Grandezza dell’ETF: maggiore è il volume del fondo di un ETF, maggiore è la sua affidabilità, riducendo eventuali rischi di default
  • Tipologia: l’ETF è ad accumulazione o distribuzione? Replica in modo fisico o sintetico l’asset di riferimento?
  • Composizione: tipologia di titoli disponibili al suo interno.

Le migliori piattaforme per comprare ETF

La nostra scelta

1. Freedom24

Cipro · CySEC

Perché è in classifica

Freedom24 dà accesso a oltre 3.600 ETF quotati sulle borse di USA ed Europa e permette PAC automatici su azioni ed ETF senza commissioni.

  • Pro: Oltre 3.600 ETF quotati negli USA e in Europa
  • Pro: PAC automatici su azioni ed ETF senza commissioni
  • Pro: Azioni, ETF e obbligazioni dallo stesso conto
  • Contro: Regime dichiarativo: le imposte si versano da soli
ETF
3.600+
Commissione ETF
2€ + 0,02€/quota
PAC
0€

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2. Saxo

Italia · Consob

Perché è in classifica

Saxo, SIM italiana, fa da sostituto d'imposta e dà accesso a ETF UCITS su Borsa Italiana con commissione fissa di 2€ e PAC in ETF senza commissioni di acquisto.

  • Pro: Regime amministrato: la fiscalità la gestisce il broker
  • Pro: Commissione fissa di 2€ sugli ETF di Borsa Italiana
  • Pro: PAC in ETF senza commissioni di acquisto
  • Contro: PAC gratuiti su una lista più corta (circa 200 ETF)
ETF
4.700+
Commissione ETF
2€
PAC
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3. Trade Republic

Germania · BaFin

Perché è in classifica

Trade Republic permette PAC automatici su azioni ed ETF senza costi e ordini a 1€, e con conto e IBAN italiano fa da sostituto d'imposta.

  • Pro: PAC automatici su azioni ed ETF senza costi
  • Pro: ETF frazionati, si parte da 1€
  • Pro: Regime amministrato per chi ha conto e IBAN italiano
  • Contro: 1€ di commissione a ordine fuori dal PAC
ETF
2.000+
Commissione ETF
1€
PAC
0€

Miglior ETF azionario

Scalable MSCI AC World Xtrackers UCITS è uno dei migliori ETF su cui investire. Si tratta di un ETF lanciato a dicembre 2024 da Xtrackers in collaborazione con Scalable Capital. È interessante perché offre una replica ibrida dell’indice MSCI All Country, composto da aziende a media e grande capitalizzazione di 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti a livello globale. La replica ibrida è una strategia che combina la replica fisica e sintetica, utilizzando la più efficiente in base al titolo e alla regione. 

Al 28/09/2026 ha un patrimonio gestito di circa 788 milioni di euro. Nel 2025 ha registrato un rendimento dell'8,51% e a 1 anno, al 25/09/2026, del 23,18%.

Il TER oggi è dello 0,15% annuo.

Puoi negoziare questo ETF tramite Scalable Capital, sia acquistandolo singolarmente sia includendolo in un Piano di Accumulo del Capitale.

In alternativa, potresti acquistare l’ETF WisdomTree Blockchain UCITS, con un rendimento del 208,28% a 3 anni e del -5,30% a 1 anno (al 25/09/2026), che lo fa rientrare tra i migliori ETF azionari del 2026. Emesso a settembre 2022, è un ETF a replica fisica che al 25/08/2026 investe per il 66,53% in azioni del mercato statunitense, tra cui società ad alto impatto tecnologico come Strategy (ex MicroStrategy), Coinbase, Marathon Digital Holdings, Mastercard, VISA e Riot Platform. Ha un TER dello 0,45% annuo e, al 28/09/2026, un patrimonio di circa 45 milioni di euro.

Miglior ETF Indici

Le performance dell’indice S&P 500 negli ultimi due anni hanno attirato l’attenzione degli investitori anche sugli ETF ad esso collegati. Un esempio è l’iShares Core S&P 500 UCITS, che a 1 anno, al 25/09/2026, ha reso il 21,83%. Propone una replica totale dell’indice, quindi hai la possibilità di investire su tutte le principali aziende di media e grande dimensione degli Stati Uniti. Inoltre, prevede un sistema di accumulazione, con un reinvestimento dei guadagni ottenuti, che contribuiscono a incrementare i rendimenti finali.

Invece, se volessi puntare sul settore energia, potresti valutare l’iShares Global Clean Energy Transition UCITS ETF, con un patrimonio di circa 2,6 miliardi di euro al 28/09/2026, che replica in modo fisico un indice di circa 100 società collegate al settore dell’energia pulita. Ha un TER dello 0,65% annuo.

✨ Ti potrebbe interessare: Il miglior ETF per investire sull'S&P 500

Migliori ETF Europa

Tra gli indici che nel 2025 hanno ottenuto una performance costante vi è il FTSE MIB. Per questo non stupisce che tra i migliori ETF Europa vi sia proprio un exchange traded fund collegato al FTSE MIB.

L’Amundi FTSE MIB UCITS ha un patrimonio di circa 723 milioni di euro al 28/09/2026 e una replica totale, con un TER leggermente superiore, pari allo 0,35% annuo, e un rendimento a 1 anno del 27,55% al 25/09/2026.

Interessante anche l’Xtrackers DAX UCITS ETF 1C, che replica l’indice DAX 40 tedesco. Al 28/09/2026 ha un patrimonio di circa 6,9 miliardi di euro e a 1 anno, al 25/09/2026, ha reso il 7,51%.

Migliori ETF Paesi Emergenti

Gli ETF dei mercati emergenti sono fondi indicizzati che contengono al loro interno titoli legati alle economie di nuova formazione. Il loro punto di forza è legato ai rendimenti, particolarmente interessanti in determinati momenti. C’è però un rischio maggiore nell’investimento, in quanto sono legati a economie non consolidate.

Quale può essere il miglior ETF in questo settore? Abbiamo valutato il Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS, con un patrimonio di circa 3,2 miliardi di euro al 28/09/2026 e, al 31/08/2026, una composizione azionaria legata per il 32,45% a Taiwan, per il 24,57% alla Cina e per il 15,59% all’India. A 1 anno, al 25/09/2026, ha realizzato una performance del 17,53%. Prevede la distribuzione dei guadagni su base trimestrale.

Se vuoi investire nei Paesi Emergenti, diversificando il portafoglio con azioni principalmente legate al settore hi-tech, ottenendo un rendimento nel medio termine, puoi valutare l’Amundi Core MSCI Emerging Markets UCITS ETF Acc.

È un ETF a replica fisica, con un sistema ad accumulazione e un patrimonio di circa 4,4 miliardi di euro al 28/09/2026. Ha ottenuto una performance a 5 anni del 57,15% al 25/09/2026 e, nel 2025, del 18,24%.

Migliori ETP sulle crypto

Investire negli ETP sulle crypto è un modo alternativo per operare in questo comparto, riducendo i rischi legati alla volatilità di questi strumenti finanziari. Oggi trovi l’iShares Bitcoin ETP, che è un ETP (exchange traded product) e non un ETF.

Migliori ETF obbligazionari

Inserire nel tuo portafoglio uno o più ETF obbligazionari ti permette di utilizzare capitali minimi, investendo comunque in obbligazioni e Titoli di Stato, e avere strumenti che ti offrono un rendimento costante con un rischio ridotto. Tuttavia, non sempre il guadagno è elevato. Da questo punto di vista, tra i migliori ETF del 2026 puoi inserire l’Xtrackers USD High Yield Corporate Bond Screened UCITS ETF. Al 28/09/2026 ha un patrimonio di circa 81 milioni di euro e replica in modo fisico, a campionamento, l’indice Bloomberg MSCI US High Yield Sustainable and SRI, composto da obbligazioni societarie high yield in dollari. È interessante per il rendimento a 1 anno del 4,84% al 25/09/2026.

Rimanendo sempre sugli ETF obbligazionari che potrebbero replicare performance interessanti per il 2026, vi è l’SPDR FTSE Global Convertible Bond UCITS ETF. Al 28/09/2026 ha un patrimonio di circa 955 milioni di euro, con una replica a campionamento e un sistema di distribuzione dei rendimenti. Al 31/08/2026 circa metà del portafoglio (50,61%) è in obbligazioni di emittenti statunitensi.

» Se vuoi approfondire: ETF obbligazionari a basso rischio

Migliori ETF Materie prime

L’UBS CMCI Composite SF UCITS ETF rientra tra i migliori ETF da comprare oggi se vuoi investire nel settore delle commodities. Ha ottenuto un rendimento del 12,13% nel 2024 e del -3,47% nel 2025. A 5 anni, al 25/09/2026, il rendimento è dell’88,33%. Al 28/09/2026 ha un patrimonio di circa 1,35 miliardi di euro e replica in modo sintetico l’andamento dell’indice UBS BCOM Constant Maturity, con un TER dello 0,34% annuo. È interessante anche per il sistema ad accumulazione, che permette di reinvestire i guadagni aumentando il capitale in modo automatico.

Per diversificare il tuo portafoglio con asset legati al settore delle materie prime, c’è il WisdomTree Coffee, che è un ETC (exchange traded commodity) e non un ETF. Lanciato nel 2006, replica in modo sintetico l’indice Bloomberg Coffee, legato ai future sul caffè. Al 28/09/2026 ha un patrimonio di circa 29 milioni di euro, con un TER dello 0,49% annuo.

Miglior ETF 2026 per PAC

Stai cercando i migliori ETF per un piano di accumulo (PAC)? Punta su tre caratteristiche fondamentali:

  • Diversificazione globale
  • Costi bassi
  • Semplicità di gestione

ETF azionario globale: il punto di partenza

Per un PAC orientato alla crescita nel lungo periodo, la base più solida è un ETF azionario globale, che, in un unico strumento, replica l'andamento dei mercati di tutto il mondo.

Tra i più diffusi troviamo il Vanguard FTSE All-World (VWCE): include oltre 3.700 aziende tra mercati sviluppati ed emergenti (al 31/08/2026), ha un TER dello 0,14% annuo, è ad accumulazione (i dividendi vengono reinvestiti automaticamente) ed è tra gli ETF più scambiati in Europa.

In alternativa, puoi valutare lo Scalable MSCI AC World Xtrackers UCITS già descritto sopra, che offre un'esposizione molto simile con un TER dello 0,15% annuo (dato al 31/07/2026).

Come strutturare il portafoglio

La composizione dipende prima di tutto dal tuo orizzonte temporale e dalla tua tolleranza al rischio.

Orizzonte 10-15 anni e rischio moderato

La soluzione più diffusa è il modello 80/20:

  • 80% ETF azionario globale
  • 20% ETF obbligazionario aggregato (es. iShares Core Global Aggregate Bond)

È facile da gestire, offre un buon equilibrio tra rischio e rendimento e riduce i cali temporanei del portafoglio nelle fasi di ribasso.

Orizzonte 15-20 anni e rischio alto

Se hai un orizzonte temporale più lungo (ad esempio se sei giovane) e una maggiore tolleranza al rischio, potresti optare per il portafoglio cosiddetto One-ETF: un solo strumento, massima diversificazione, costi minimi, zero ribilanciamenti. La composizione è semplice: 100% azionario globale, per massimizzare il rendimento atteso nel tempo.

Questa è la scelta giusta per chi è disposto a sopportare un calo temporaneo del portafoglio (anche del 40–50%) senza vendere, e per chi vuole il massimo della semplicità.

Con un solo ETF, infatti, non è necessario alcun intervento periodico. Con portafogli misti (es. azionario + obbligazionario), invece, bisogna periodicamente ribilanciare, ovvero riportare le proporzioni all'allocazione originale, vendendo la parte cresciuta e comprando quella scesa. Un'operazione semplice, ma che richiede disciplina.

Dove acquistare i migliori ETF 2026

Ora che conosci quali sono alcuni dei migliori ETF su cui investire per il 2026, se già non possiedi un conto di trading ti starai a questo punto chiedendo in che modo è possibile acquistarli.

Per investire in ETF dovrai registrare un account presso uno dei migliori broker ETF. Si tratta di piattaforme di trading che includono, tra i diversi asset negoziabili, la possibilità di acquistare e vendere online gli ETF.

Potrai così acquistarli manualmente, oppure tramite un investimento automatico e periodico con la creazione di un PAC ETF.

Domande frequenti sugli ETF

Quanto tempo bisogna tenere un ETF?

La caratteristica di un ETF è quella di essere scambiato come un’azione. Quindi, puoi acquistarlo e venderlo in qualsiasi momento. Quasi sempre, la scelta di un ETF è per un investimento dai 6 mesi a 5 anni. Potrai così ottenere il massimo del potenziale dal suo rendimento.

Quali sono i migliori ETF a distribuzione?

Gli ETF a distribuzione prevedono il pagamento dei dividendi delle azioni o delle cedole obbligazionarie. Puoi trovare alcuni dei più interessanti nella nostra guida sui migliori ETF del 2026.

Quali sono i rischi di un ETF?

Gli ETF hanno un indice di rischio basso, dato che il loro rendimento non è legato all’andamento di un solo asset, ma alla media di tutti quelli presenti nel benchmark.

Come sono tassati gli ETF?

Per gli ETF UCITS si applica un’imposta sostitutiva del 26%. Invece, per quelli che non rientrano in questa categoria, può essere prevista una doppia tassazione.

Su quale ETF fare un PAC?

Per la maggior parte degli investitori, la risposta è un ETF azionario globale ad accumulazione: uno strumento che offre esposizione a migliaia di aziende in tutto il mondo. Il Vanguard FTSE All-World (VWCE) è una delle scelte più comuni: copre sia i mercati sviluppati che quelli emergenti, ha costi contenuti e reinveste automaticamente i dividendi. Chi ha un orizzonte molto lungo e una tolleranza al rischio elevata può puntare sul 100% azionario globale, mentre chi preferisce ridurre la volatilità del PAC può affiancargli una quota obbligazionaria (tipicamente il 20%). In linea di massima, un PAC concentrato sull’azionario è più indicato per gli investitori giovani, grazie all’orizzonte temporale più ampio. Con l’avanzare dell’età, è invece opportuno diminuire la quota azionaria a favore di strumenti più stabili come obbligazioni ed ETF obbligazionari, che distribuiscono cedole. Si possono anche affiancare ETF azionari a dividendo che, pur restando più volatili, consentono di generare un reddito periodico sotto forma di dividendi.

Alfredo de Cristofaro

Founder QualeBroker.com

Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali broker finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione degli investitori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBroker.com si occupa di recensire i broker, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.

Dati verificati il 02/10/2026Profilo autore →

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