Scalable Capital ha attivato il regime amministrato per i clienti italiani. È una novità importante: significa che il broker diventa sostituto d'imposta, cioè gestisce automaticamente tutta la fiscalità su azioni, ETF, ETP, obbligazioni e certificati.
Per gli investitori vuol dire meno burocrazia, meno errori e meno scadenze da ricordare. Ma anche nuove domande, dubbi e casi particolari che vale la pena chiarire con precisione.
In sintesi
- Dal 1° settembre 2026 i nuovi clienti ricevono un conto con IBAN italiano e possono scegliere il regime fiscale amministrato, grazie all'apertura della succursale bancaria a Milano.
- Nel regime amministrato, su ogni operazione che genera plusvalenza Scalable applica in automatico l'imposta sostitutiva del 26% per la generalità degli strumenti finanziari, la trattiene e la versa per conto del cliente.
- Le minusvalenze pregresse, cioè quelle accumulate in regime dichiarativo, non si trasferiscono.
- Il regime dichiarativo resta un'opzione per chi preferisce gestire la propria posizione fiscale in autonomia, con il servizio di modulistica fiscale precompilata incluso gratuitamente.
In questa guida
Apri un conto Scalable Capital e scegli il regime amministrato
- Sostituto d'imposta: niente quadro RW, IVAFE o F24
- 2,60% annuo lordo sulla liquidità non investita
- Oltre 2.600 ETF in piano di accumulo gratuito
Scalable Capital regime amministrato: cosa cambia
Per anni Scalable è stato un intermediario estero: sede in Germania, IBAN tedesco, fiscalità interamente a carico del cliente.
Con l'apertura della succursale bancaria italiana a Milano e l'introduzione dell'IBAN italiano, il conto non è più estero e Scalable può applicare il regime amministrato, esattamente come fanno le banche e i broker italiani.
Il passaggio non è solo formale: cambia il modo in cui vengono gestite plusvalenze, minusvalenze, dividendi e imposta di bollo.
Il vantaggio principale è la semplificazione totale: se scegli il regime amministrato, non devi più occuparti di quadro RW, IVAFE, F24 o calcoli manuali.
Regime amministrato o dichiarativo? Cosa scegliere
Il regime amministrato è pensato per chi vuole investire senza occuparsi della fiscalità. Il regime dichiarativo, invece, richiede più attenzione ma offre maggiore flessibilità fiscale.
Nel regime amministrato, Scalable Capital calcola e versa le imposte. Se resti nel regime dichiarativo continui a gestire tutto tu: devi riportare i redditi in dichiarazione e puoi rimandare il pagamento delle imposte sui capital gain all'anno fiscale successivo, invece della trattenuta immediata al momento del realizzo prevista dall'amministrato.
Resta attivo, gratuitamente, il servizio di modulistica fiscale precompilata realizzato con KPMG: un rendiconto fiscale con il calcolo di tutte le imposte dovute e un fac-simile del Modello Redditi già compilato, da consegnare al commercialista o al CAF.
Regime amministrato o dichiarativo con Scalable Capital: le differenze
| Regime amministrato | Regime dichiarativo | |
|---|---|---|
| Chi calcola e versa le imposte | Scalable Capital, come sostituto d'imposta | Il cliente, in autonomia |
| Aliquota | 26% (12,5% su titoli di Stato ed equiparati) | 26% (12,5% su titoli di Stato ed equiparati) — identica |
| Quando si pagano le imposte | Al momento del realizzo, trattenute direttamente in conto | L'anno successivo, con le scadenze ordinarie delle imposte sui redditi |
| Dichiarazione dei redditi | Nessun adempimento per questi redditi | Quadro RT del Modello Redditi PF (o allegato al 730) |
| Quadro RW | Non dovuto | Dovuto per le attività estere, anche con IBAN italiano |
| Imposta patrimoniale | Imposta di bollo 0,2%, applicata e versata da Scalable | IVAFE 0,2%, liquidata dal contribuente nel quadro RW |
| F24 da presentare | No | Sì |
| Compensazione minusvalenze | Automatica, all'interno del conto Scalable | Manuale, ma compensabile tra intermediari diversi |
| Minusvalenze pregresse | Non trasferibili dal dichiarativo | Restano utilizzabili (anno di realizzo + 4 successivi) |
| Dividendi esteri (es. USA) | 26% sul netto frontiera → 37,1% complessivo | 26% sul lordo → 41% complessivo |
| Modulistica fiscale KPMG | Non necessaria | Inclusa gratuitamente |
| Livello di comodità | Alto | Basso |
| Controllo fiscale | Minore | Totale |
| A chi conviene | A chi vuole investire senza pensieri fiscali | A chi ha minusvalenze pregresse rilevanti, opera su più intermediari o vuole ottimizzare la fiscalità |
La scelta non è definitiva: puoi cambiare regime facendone richiesta entro la fine dell'anno, con effetto dal 1° gennaio successivo.
Attenzione: quadro RW e regime fiscale
L'esonero dal quadro RW non dipende solo dall'IBAN, ma dalla combinazione tra IBAN e regime fiscale scelto.
- IBAN italiano + regime amministrato → nessun quadro RW e nessuna IVAFE: è Scalable ad applicare imposta sostitutiva e imposta di bollo.
- IBAN italiano + regime dichiarativo → il quadro RW resta dovuto per le attività estere, sia per il monitoraggio fiscale sia per liquidare l'IVAFE.
- IBAN tedesco (clienti non ancora migrati) → quadro RW obbligatorio in ogni caso.
Il motivo è che l'art. 4 comma 3 del DL 167/1990 subordina l'esonero a due condizioni che devono valere insieme: che l'intermediario sia residente e che sia lui ad applicare ritenuta o imposta sostitutiva. Nel regime dichiarativo la seconda condizione non si verifica (Risposta AdE n. 75/2025).
La scelta dipende da esigenze personali, dalla presenza di minusvalenze pregresse e dal livello di autonomia fiscale che si desidera mantenere.
Minusvalenze pregresse: cosa succede davvero
Le minusvalenze accumulate prima del 1° settembre 2026 non vengono trasferite nel nuovo zainetto fiscale dell'amministrato. Restano utilizzabili solo nel regime dichiarativo, per compensare qualsiasi plusvalenza dichiarata, anche quella maturata presso altri intermediari esteri.
Chi ha minusvalenze rilevanti potrebbe valutare di sfruttarle prima di passare all'amministrato, realizzando plusvalenze che altrimenti verrebbero tassate senza possibilità di compensazione.
Crypto ETP e certificati: rientrano nel regime amministrato?
Sì. Crypto ETP, certificati Turbo, Tracker e a leva sono strumenti finanziari quotati, dotati di ISIN e regolamentati: rientrano a pieno titolo nel perimetro del regime amministrato, quindi Scalable Capital calcola, trattiene e versa l'imposta anche su questi prodotti. Discorso diverso per le criptovalute detenute direttamente, che Scalable Capital comunque non offre.
A tal riguardo, facciamo un chiarimento importante: i Crypto ETP non scontano l'aliquota del 33% prevista dal 2026 per le cripto-attività, ma restano tassati al 26% come gli altri strumenti finanziari quotati.
Esempi concreti: come cambia la fiscalità
Vendita in utile
Un ETF acquistato a 5.000€ e venduto a 5.500€ genera una plusvalenza di 500€.
Amministrato: Scalable trattiene 130€ e accredita 5.370€.
Dichiarativo: l'investitore riceve 5.500€ e l'anno successivo versa 130€ con F24.
Compensazione delle minusvalenze
Una perdita di 200€ su un certificato e un guadagno di 500€ su un ETP crypto generano un reddito netto di 300€.
Amministrato: Scalable tassa solo i 300€.
Dichiarativo: l'investitore calcola e riporta tutto nel quadro RT.
I vantaggi dell'IBAN italiano
L'IBAN italiano non è solo un dettaglio operativo: è la condizione tecnica che permette a Scalable di essere considerato un intermediario italiano.
- Il conto non è più estero
- Sparisce il quadro RW, scegliendo il regime amministrato
- Al posto dell'IVAFE si applica l'imposta di bollo, trattenuta direttamente da Scalable
- Scalable può essere sostituto d'imposta
- I bonifici diventano più rapidi e compatibili con le banche italiane
In altre parole, l'IBAN italiano è ciò che rende possibile il regime amministrato.
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La migrazione all'IBAN italiano
Per chi era già cliente Scalable Capital e aveva aperto il conto prima del 1° settembre 2026, con il passaggio al conto italiano l'IBAN tedesco (DE) viene sostituito dall'IBAN italiano (IT).
Non perdi né devi ricomprare i tuoi investimenti: azioni, ETF, PAC, prezzi di carico, storico delle operazioni e performance restano invariati. Anche lo schema di garanzia dei depositi resta lo stesso.
Per effettuare il passaggio bisogna attendere la notifica di Scalable, che comunica direttamente nell'app o via e-mail quando il conto è pronto per il trasferimento e fornisce le istruzioni da seguire.
Servono tre requisiti: saldo positivo, nessun ordine pendente, nessun piano di accumulo in esecuzione. La verifica è automatica: è l'app a controllare che tutto sia in regola e se qualche condizione non è soddisfatta ti segnala esattamente cosa sistemare prima di procedere. Nella maggior parte dei casi non devi fare nulla: basta seguire le indicazioni che trovi in app.
Durante la procedura il conto viene bloccato temporaneamente per una notte: niente trading, bonifici o modifiche fino alla mattina successiva.
Il vecchio IBAN viene sostituito, quindi se avevi l'IBAN DE salvato presso la tua banca per fare bonifici verso Scalable dovrai utilizzare il nuovo IBAN italiano quando sarà disponibile.
Quando fai il passaggio puoi scegliere tra regime amministrato e regime dichiarativo. Ricorda che la scelta non è definitiva: puoi cambiarla, ma il cambio diventa effettivo dal 1° gennaio dell'anno successivo.
Attenzione: se passi al regime amministrato durante il 2026, Scalable specifica che il periodo precedente all'attivazione resta a tuo carico per la dichiarazione. Non significa quindi che il 2026 diventa automaticamente tutto "gestito da Scalable".
Chi è Scalable Capital e perché sceglierlo
Scalable Capital nasce a Monaco di Baviera nel 2014 dall'idea di Erik Podzuweit e Florian Prucker, due ex banchieri di Goldman Sachs con l'obiettivo di rendere l'investimento in mercati finanziari accessibile ed economico anche a chi parte da piccole cifre. Oggi la piattaforma conta oltre un milione di clienti e gestisce più di 60 miliardi di euro, numeri che ne fanno uno dei principali broker europei.
Il passaggio più importante è però recente: Scalable Capital ha ottenuto la licenza bancaria completa, diventando una banca a tutti gli effetti, vigilata da BaFin e Deutsche Bundesbank e registrata in Italia presso la Consob con il numero 4664. È proprio questa licenza ad aver reso possibile l'apertura della succursale di Milano, vigilata da Banca d'Italia, e di conseguenza il lancio dell'IBAN italiano e del regime amministrato.
Cosa puoi fare con Scalable Capital
Il catalogo comprende oltre 8.000 azioni, più di 2.600 ETF disponibili anche in piani di accumulo gratuiti a partire da 1 euro, obbligazioni, certificati e 32 Crypto ETP, con accesso ai mercati gettex, EIX e Xetra. Non sono invece disponibili CFD né trading a margine: è una piattaforma pensata per investire, non per speculare a leva.
Free Broker
0 €/mese
Commissione di 0,99 € per ordine su gettex ed EIX
PRIME+
4,99 €/mese
Ordini illimitati senza commissioni sopra i 250 €
Investi da 1 euro al mese senza commissioni di ingresso
- Oltre 8.000 azioni e 2.600 ETF, più obbligazioni e certificati
- Free Broker senza canone, PRIME+ a 4,99 € al mese
- Depositi tutelati fino a 100.000 €, 500.000 € con PRIME+
Sulla liquidità non investita Scalable riconosce il 2,60% annuo lordo, senza vincoli e senza importo minimo (tasso variabile, consultare il sito). La tutela dei depositi arriva fino a 100.000 €, che salgono a 500.000 € con PRIME+ grazie alla distribuzione automatica su un massimo di cinque banche partner.
Un impegno di lungo periodo sull'Italia
L'Italia è oggi il secondo mercato di Scalable Capital dopo la Germania, e l'apertura della succursale bancaria milanese non è un adeguamento di facciata: richiede capitale, struttura e responsabilità dirette verso il regolatore italiano. Come ha dichiarato Alessandro Saldutti, Branch Manager per l'Italia, si è trattato di "un investimento colossale, che ha richiesto milioni e tante notti insonni", motivato dal fatto che "in questo paese ci vogliamo rimanere per le prossime decadi".
Nei prossimi mesi è previsto anche il supporto telefonico in lingua italiana, oggi il tassello mancante rispetto ai concorrenti già strutturati sul mercato domestico.
0€ al mese Pronto a passare?Con l'IBAN italiano dimentichi quadro RW, IVAFE e F24
- Scegli il regime amministrato in fase di apertura
- Puoi cambiare regime entro fine anno, con effetto da gennaio
- Banca vigilata da BaFin, Bundesbank e Banca d'Italia
Scalable Capital sostituto d'imposta: domande frequenti
Quando riceverò l'IBAN italiano?
Dipende se sei già cliente o no. Se apri un conto nuovo dal 1° settembre 2026 ricevi l'IBAN italiano subito, al momento della registrazione. Se sei già cliente Scalable con IBAN tedesco la migrazione non è automatica né immediata: Scalable non ha comunicato una data precisa e riceverai una comunicazione dedicata via e-mail e app quando il passaggio sarà disponibile. La società ha indicato che l'invito al passaggio gratuito arriverà nei prossimi mesi.
Posso passare al regime amministrato in qualsiasi momento?
Sì, ma il passaggio non retroagisce: le minusvalenze pregresse restano nel dichiarativo e non vengono trasferite. Conviene valutare il momento del passaggio in base alla propria situazione fiscale.
Cosa succede se ho strumenti in perdita nel regime amministrato?
Le minusvalenze vengono registrate e restano valide per l'anno di realizzo e per i quattro successivi. Scalable le userà automaticamente per compensare future plusvalenze.
Il bollo viene applicato anche se il conto è in perdita?
Sì. L'imposta di bollo è calcolata sul valore degli strumenti detenuti, non sul risultato fiscale.
Come vengono tassati i dividendi esteri, ad esempio quelli USA, nel regime amministrato?
Scalable Capital li tassa con il metodo del cosiddetto "netto frontiera": applica l'imposta italiana del 26% sul dividendo già al netto della ritenuta estera, non sull'importo lordo. Su un dividendo USA di 100 euro con modulo W-8BEN attivo, che riduce la ritenuta americana dal 30% al 15%: 15 euro di ritenuta USA, 22,10 euro di imposta italiana (26% di 85), quindi 62,90 euro netti in conto per un prelievo complessivo del 37,1%. Attenzione a un punto spesso frainteso: il regime amministrato attenua la doppia imposizione ma non la elimina, perché sui redditi di capitale soggetti a ritenuta a titolo d'imposta non spetta il credito per le imposte pagate all'estero. Resta comunque più conveniente del dichiarativo, dove l'imposta sostitutiva del 26% si applica sul dividendo lordo.
Se ho altri broker esteri, posso comunque usare il regime amministrato con Scalable?
Sì. Ogni intermediario gestisce la propria fiscalità. Le minusvalenze maturate in regime dichiarativo restano utilizzabili in dichiarazione per compensare le plusvalenze dichiarate, comprese quelle realizzate presso altri intermediari.
Crypto ETP e certificati hanno una fiscalità diversa rispetto agli ETF?
Sì, su un aspetto decisivo. L'aliquota è la stessa, 26%, ma ETP e certificati generano redditi diversi, compensabili con le minusvalenze in portafoglio, mentre le plusvalenze sugli ETF armonizzati sono redditi di capitale e non possono essere compensate. Nel regime amministrato Scalable gestisce la distinzione in automatico.
Conviene sempre scegliere il regime amministrato?
Non sempre. Chi ha minusvalenze pregresse rilevanti o chi vuole ottimizzare fiscalmente potrebbe preferire il dichiarativo. Per tutti gli altri l'amministrato è più semplice e riduce il rischio di errori.
Se chiudo il conto, cosa succede alle minusvalenze?
Nel regime amministrato le minusvalenze restano valide per l'anno di realizzo e i quattro successivi, ma solo all'interno dello stesso intermediario. Chiudendo il conto non possono essere trasferite altrove.
Il regime amministrato incide sui PAC?
No. I piani di accumulo funzionano esattamente come prima. Cambia solo la gestione fiscale.
Il tasso sulla liquidità cambia?
Sì. In concomitanza con il lancio del regime amministrato e dell'IBAN italiano Scalable ha alzato il tasso di interesse offerto, portandolo dal 2,50% al 2,60% lordo sul conto deposito non vincolato. Il tasso è variabile: consulta il sito per il valore aggiornato.

