Quali sono le migliori criptovalute del 2026? È una delle domande più frequenti tra coloro che investono nel settore, ma anche tra chi è alla ricerca di possibili guadagni nel trading.
Con un market cap che ha raggiunto i 3.600 miliardi di dollari, il settore delle crypto ha ormai fatto dimenticare i momenti di difficoltà del 2022/2023 in cui la capitalizzazione era scesa a poco più di 1 trilione di dollari.
L’aspetto interessante è che la crescita ha riguardato tutto il comparto, non solo i Bitcoin, che rimangono ad oggi la crypto con il primato di volatilità, scambi, capitalizzazione e prezzo.
Ma quali sono le valute digitali che potrebbero incrementare il loro valore nei prossimi mesi? Scoprilo nella nostra classifica delle migliori criptovalute del 2026.
Migliori criptovalute 2026: classifica top 5
Oggi sono attive online oltre 20.000 crypto, con prezzi che vanno da pochi centesimi fino a oltre 70.000€ nel caso del Bitcoin.
Ogni valuta digitale ha una sua caratteristica e alcune, più di altre, presentano fattori che potrebbero renderle interessanti per chi vuole investire nel breve termine.
Ma come fare a individuare le migliori criptovalute per il 2026, vista il numero così elevato tra cui scegliere?
Per trovare le migliori criptovalute del 2026, abbiamo considerato:
- Storia
- Andamento nel corso del biennio 2024-2025
- Fattori che potrebbero influenzarne la crescita
- Previsioni degli analisti
- Analisi degli esperti di criptovalute dei principali broker di trading autorizzati, tra cui ActivTrades
- Pro e contro
Migliore criptovaluta 2025: Bitcoin (BTC)
I Bitcoin sono la moneta dei record. Ad oggi risultano essere:
- La prima criptovaluta a essere stata inserita in rete nel 2009
- Quella a più alta capitalizzazione, oggi pari a circa 1,8 trilioni di dollari
- Quella con il prezzo più alto mai raggiunto, con un massimo storico superiore a 120.000 dollari toccato nel corso del 2025
- La criptovaluta con maggiore dominanza sul mercato, con una quota del 60%
Il biennio 2024–2025 ha segnato una fase di forte espansione per Bitcoin: dopo una crescita superiore al 100% nel corso del 2024, la criptovaluta ha continuato a muoversi su livelli storicamente elevati anche nel 2025, aggiornando più volte i propri massimi. A inizio 2026 Bitcoin resta la valuta digitale più scambiata al mondo e continua a catalizzare l’attenzione di investitori retail e istituzionali.
Le previsioni degli analisti rimangono orientate verso una possibile ulteriore crescita, pur in un contesto di elevata volatilità. Secondo Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital, Bitcoin continuerà a beneficiare della scarsità dell’offerta. Particolarmente rilevante l'analisi di JPMorgan, che stima un target teorico fino a 170.000$ in uno scenario di piena parità con l'oro, mentre istituti come Bernstein proiettano il prezzo verso i 200.000$ sulla spinta dei flussi istituzionali.
Nella tabella seguente abbiamo indicato quali sono i fattori che potrebbero determinare una crescita del prezzo o una sua contrazione.
Ethereum (ETH): la rete più utilizzata
Ethereum continua a occupare il secondo posto per capitalizzazione di mercato tra le criptovalute. al momento della nostra redazione, si attesta sui 2.500€., confermandosi come uno degli asset digitali più rilevanti del settore.
Il biennio 2024–2025 ha visto una crescita del 22%, accompagnata da un rafforzamento dell’ecosistema. Ma perché inserirlo tra le migliori criptovalute anche nel 2026?
Uno dei fattori chiave è rappresentato dall’approvazione degli ETF su Ethereum nel 2024, che ha aperto la strada a una maggiore adozione istituzionale e a possibili nuove emissioni. A questo si aggiunge il fatto che Ethereum resta la blockchain più utilizzata, grazie alla sua ampia diffusione in ambito DeFi, NFT e Web3.
Gli aggiornamenti implementati tra il 2025 e l’inizio del 2026 hanno migliorato ulteriormente efficienza e sostenibilità, rendendo Ethereum una delle reti più avanzate e a basso impatto energetico del settore, con benefici anche in termini di costi e scalabilità.
Inoltre, Ethereum rimane la blockchain su cui gira un numero estremamente elevato di token ERC-20, stablecoin e applicazioni decentralizzate.
Ma cosa pensano gli analisti? Secondo l’esperto crypto Julian Hosp, nel medio periodo Ethereum avrebbe il potenziale per raggiungere quota 10.000$. Più cauto Taki Tsaklanos, giornalista economico e fondatore di InvestingHeaven, secondo cui il target price potrebbe collocarsi tra 3.000$ e 7.500$.
Solana (SOL): una possibile alternativa ad Ethereum?
La crypto Solana, come Ethereum, nasce con l’obiettivo di offrire una blockchain open source altamente scalabile e con costi di transazione contenuti.
Lanciata nel 2020, ha registrato una crescita molto rapida, favorita dall’utilizzo di un protocollo innovativo come il Proof of History, progettato per garantire elevata velocità ed efficienza alle applicazioni DeFi e alle transazioni sulla rete.
Il biennio 2024–2025 ha confermato la forza del progetto: dopo aver chiuso il 2024 con una crescita di circa il 79%, Solana ha superato la soglia dei 100$ e ha aggiornato i propri massimi nel corso del 2025, consolidando la propria posizione tra le prime criptovalute per capitalizzazione, stabilmente nella top 5 del mercato.
Tra i fattori che potrebbero sostenere ulteriormente la quotazione rientrano l’interesse crescente del mercato istituzionale e la possibilità di nuovi prodotti finanziari legati a Solana, oltre agli aggiornamenti di rete programmati per aumentare ulteriormente la scalabilità e ridurre i costi operativi.
Secondo gli analisti di VanEck, Solana mantiene un potenziale di crescita significativo nel medio-lungo periodo, fissando un target base di lungo periodo attorno ai 335$. Più ottimista Taki Tsaklanos, secondo cui, in scenari particolarmente favorevoli, il prezzo potrebbe spingersi anche oltre nel corso dei prossimi anni.
XRP
XRP continua a essere una delle criptovalute più seguite, con un prezzo che a inizio 2026 si attesta a 1,60€ per token e una capitalizzazione di mercato di decine di 114 miliardi di euro.
L’interesse su XRP deriva soprattutto da due elementi chiave:
- La sua funzione come strumento per pagamenti internazionali veloci e a basso costo
- Gli sviluppi normativi attorno a Ripple, la società che ha creato e sostiene il progetto
XRP è il token nativo della rete Ripple, una blockchain pensata per facilitare i trasferimenti di valore tra banche e istituzioni finanziarie più rapidamente e con commissioni molto contenute rispetto ai sistemi tradizionali. La rete è nota per transazioni che si confermano in pochi secondi e per consumi energetici ridotti.
Per il futuro, le prospettive di XRP dipendono dall’adozione della tecnologia Ripple da parte di più operatori finanziari e da eventuali progressi nel quadro normativo, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. In scenari positivi, studi finanziari come Valhill Capital stimano quotazioni tra 3,50 e 5$, mentre il consensus di Finder prevede una crescita più graduale verso i 2,50$, legata all’uso reale della rete.
Ada di Cardano: la crypto con una crescita costante
ADA di Cardano chiude il 2025 con un prezzo di circa 0,30€ e una capitalizzazione di 11 miliardi di euro, confermandosi tra le dieci criptovalute più importanti sul mercato.
Nonostante le fluttuazioni del mercato, per gli analisti Cardano si conferma come una delle migliori criptovalute anche per il 2026.
Nata nel 2018, la sua forza risiede nel protocollo Proof of Stake, che continua a evolversi come standard di sicurezza e sostenibilità.
Il completamento del percorso verso la piena decentralizzazione ha reso la piattaforma un leader indiscusso nel settore della governance e degli smart contract.
Nell'ultimo anno, ulteriori ottimizzazioni tecniche hanno reso la blockchain ancora più scalabile e pronta per l'adozione di massa.
Per gli esperti, ADA ha tutte le potenzialità per puntare a un target price futuro compreso tra 3€ e 5€.
Come investire nelle criptovalute con i CFD: scegli il broker ActivTrades
I CFD (Contract for Difference) sono strumenti derivati con cui un broker replica l’andamento di un asset sottostante. Spiegato in modo semplice, acquisterai un contratto proposto dal broker, in base al quale aprirai una posizione di acquisto o di vendita sull’asset sottostante.
Il meccanismo è il seguente:
- Puoi investire anche con capitali minimi, dato che sottoscriverai solo il valore del contratto e non quello della crypto
- Puoi operare in tutte le fasi del mercato di crescita o di contrazione
- Hai accesso a una leva finanziaria con cui puoi incrementare la tua esposizione
- Puoi aprire posizioni sia long che short, ovvero puoi avere un’esposizione sia sull’andamento al rialzo che al ribasso delle criptovalute
Ricordiamo però che i CFD sono strumenti ad alto rischio, dato che puoi perdere tutto o parte del capitale investito, in base alla leva finanziaria utilizzata.
Per investire con CFD, il primo passo è registrarti a un broker autorizzato, che abbia una piattaforma veloce, applichi spread bassi e, soprattutto, offra la negoziazione su un ampio numero di valute digitali tra i suoi asset.
Tra i più interessanti vi è il broker ActivTrades, che oggi ha sede nel Regno Unito, ma possiede filiali in diversi Paesi, compresa l’Italia.
Perché sceglierlo? Puoi aprire un account online in pochi minuti e hai accesso a più di 20 crypto su cui fare trading con CFD. Inoltre, combina spread bassi e l’accesso a tre diverse piattaforme:
- WebTrader ActivTrades: versione browser estremamente veloce per l’immissione degli ordini.
- MT4 e MT5: versioni da installare sul computer, tra le più complete in circolazione.
Infine, ActivTrades ha una filiale in Italia e, in quanto tale, svolge la funzione di sostituto d’imposta.
Inizia ad investire in crypto o prova il conto virtuale di ActivTrades
Il 75% di investitori privati incorre in perdite quando investe in CFD con questo fornitore
Dovresti considerare se puoi permetterti l’elevato rischio di perdere denaro.
Quali sono i rischi di un investimento in crypto
Investire nelle migliori criptovalute può essere conveniente, ma al contempo è molto rischioso. Vediamo perché:
- Le criptovalute esistono solo in rete: sono valute che non hanno un controvalore reale, come nel caso delle monete FIAT. Quindi esistono solo online, anche se possono essere utilizzate per acquistare beni o come forma di investimento
- Decentralizzazione: non vi è un controllo da parte di un ente centrale, come banche o istituzioni finanziarie. Le transazioni avvengono attraverso una tecnologia innovativa come la blockchain
- Non esiste un unico mercato: non c’è una borsa valori specifica per le criptovalute, come avviene per il Forex. Il prezzo è determinato dal rapporto tra offerta e domanda, il che comporta variazioni tra i singoli exchange o broker
- Volatilità: alcune crypto presentano un’elevata volatilità, con improvvisi crolli o crescite esponenziali
- Effetti macroeconomici: spesso alcune crypto si comportano in modo simile ai beni rifugio, come l’oro, non venendo influenzate dagli eventi macroeconomici.
Come funziona la tassazione delle criptovalute per il 2025
Uno degli aspetti spesso sottovalutati è quello della tassazione delle criptovalute per chi opera in Italia, regolamentata dalla Legge di Bilancio del 2023.
La nuova normativa prevede un’imposta legata al possesso delle valute digitali e una relativa alla generazione di reddito.
Per quanto riguarda il possesso, la tassazione prevede:
- L'imposta di bollo dello 0,2% sul valore delle criptovalute in possesso, pagata direttamente dall’intermediario se questo agisce come sostituto d’imposta. Non dovrai di chiarare nulla dato che la tassa verrà applicata direttamente dalla piattaforma.
- L'IVAFE (imposta sul valore aggiunto delle attività detenute all’estero) sulle criptovalute dello 0,2% nel caso in cui siano detenute su piattaforme estere che non svolgono funzione di sostituto d’imposta o su wallet privati. In questo caso devi inserire l’importo nel quadro RW della dichiarazione dei redditi ai fini tassativi o per il monitoraggio fiscale.
Invece, per eventuali plusvalenze sulle criptovalute si applica un’imposta sostitutiva pari al 33%, con una franchigia fissata a 2.000€. A differenza del passato, non è più prevista la franchigia di 2.000€: ogni plusvalenza generata deve quindi essere dichiarata e tassata.
Il calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze non è semplice, dato che dovrai sottrarre tutte le perdite dai guadagni avvenuti nel corso dell’anno. Tuttavia, se scegli un broker sostituto d’imposta, come ActivTrades, non solo il pagamento dell’imposta di bollo è effettuata dal broker, ma potrai aderire al regime amministrato, a differenza di un broker estero, per cui si applica la tassazione in base al regime dichiarativo.
La differenza è la seguente:
- Regime amministrato: è il broker a effettuare automaticamente il calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze sul capital gain ottenuto dagli investimenti in criptovalute. Quindi, otterrai il guadagno al netto dell’imposta, che verrà pagata dal broker al fisco. Non dovrai dichiarare nulla a fine anno.
- Regime dichiarativo: dovrai essere tu a calcolare le plusvalenze e le minusvalenze, inserendole nella dichiarazione dei redditi a fine anno.
Migliori criptovalute su cui investire nel 2026: FAQ
Alcune domande frequenti
Oggi sono presenti più di 2.000 crypto, ognuna con caratteristiche uniche. Tra queste, ci sono diverse valute digitali che, secondo il broker CFD ActivTrades, potrebbero avere i requisiti per esplodere nel 2026.

