Sta facendo parlare di sé Omney, la nuova realtà dedicata all’educazione finanziaria che ha debuttato a gennaio 2026. Tra discussioni sui forum di finanza e una comunicazione social molto presente, capire cosa offra concretamente questa piattaforma non è immediato.
In questa guida analizziamo cos’è Omney, i costi, il profilo dei fondatori e i servizi offerti, cercando di fare chiarezza tra promesse di libertà finanziaria e realtà operativa, e di distinguere la proposta formativa dalle opinioni polarizzate della rete.
Cos'è Omney
Lanciata ufficialmente a gennaio 2026, Omney è una piattaforma di educazione e supporto alle decisioni finanziarie. Si definisce come un “ecosistema finanziario” progettato per aiutare l’investitore privato nelle proprie decisioni di allocazione del capitale.
Non è una banca, né un intermediario, né una piattaforma di consulenza finanziaria, né una società di gestione del risparmio (SGR).
Il cuore del progetto è l’educazione finanziaria applicata: Omney nasce con l’obiettivo di colmare il gap tra la teoria dei manuali di finanza e l’operatività pratica sui mercati. Il posizionamento del brand è quello di porsi come alternativa alla consulenza finanziaria delle banche tradizionali, spesso criticata per l’elevata incidenza delle commissioni (che secondo i dati si attestano in media sul 2-3%).
A chi si rivolge?
La piattaforma si rivolge sia a chi non ha alcuna esperienza in ambito investimenti, sia a chi già investe e vuole migliorare la consapevolezza nella gestione del proprio patrimonio.
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Come funziona Omney
L’accesso ai servizi avviene via piattaforma digitale (omney.io), con corsi suddivisi in moduli progressivi.
Attualmente, Omney opera secondo un modello a iscrizioni scaglionate. Al momento della scrittura, l’accesso è regolato da una lista d’attesa e chi desidera entrare deve attendere le finestre di apertura decise dalla società. Questa strategia, comune a molte startup fintech, permette di gestire il carico sui server e correggere bug con una base utenti controllata e consente ai fondatori di affinare il materiale didattico basandosi sulle prime reazioni degli iscritti.
Una volta all’interno di Omney, l’utente non trova un software di gestione patrimoniale automatizzato, ma un percorso di tutoraggio strutturato.
Oltre alla parte formativa, Omney integra strumenti software per l'analisi del portafoglio. Un esempio concreto è la funzione Ottimizzatore: inserendo un fondo o un ETF (il database attuale ne conta oltre 40.000), l'utente ottiene una panoramica istantanea delle statistiche chiave (costi, rendimenti, asset management). Cliccando sul tasto “Ottimizza", il sistema analizza lo strumento inserito e suggerisce l'alternativa più efficiente per costi e dimensioni del fondo che replica lo stesso benchmark o mercato.
L’obiettivo dichiarato non è aiutarti a “fare soldi facili”, ma fornire un metodo per gestire uno stipendio medio e trasformarlo in un patrimonio nel lungo periodo attraverso il risparmio e l’investimento consapevole.
Sì, ma cosa offre e quanto costa Omney?
L’offerta di lancio di Omney si basa su un bundle che comprende l’accesso alla piattaforma e un percorso formativo composto da 10 a 15 laboratori operativi, a seconda del piano scelto.
La struttura delle lezioni segue questo tipo di approccio:
- Revisione (analisi delle esercitazioni precedenti)
- Teoria applicata (spiegazione di un concetto finanziario)
- Pratica (esercitazione immediata per fissare il concetto)
- Q&A (sessioni di domande e risposte con esperti del settore).
Al momento le informazioni precise sui costi non sono disponibili sul sito, a causa della chiusura temporanea delle iscrizioni.
I prezzi possono variare in base alle finestre di lancio e ai pacchetti, ma in generale il modello di costo si discosta dalla consulenza tradizionalmente intesa: non viene prelevata una percentuale sul capitale investito, ma si paga una quota fissa per il servizio e la formazione.
È inoltre prevista la clausola “soddisfatti o rimborsati”, un elemento volto a ridurre la percezione di rischio per il nuovo utente nonché un tentativo di dare garanzia di qualità in un mercato spesso criticato per la scarsa trasparenza.
Alternative a Omney: le piattaforme simili
Davanti a una proposta come quella di Omney, la mente potrebbe andare a realtà simili già presenti in Italia, che operano nel campo della formazione finanziaria "non delegata". Il mercato non è infatti vergine: esistono piattaforme consolidate che condividono con Omney l'approccio educativo, pur con sfumature differenti.
Pensiamo ad esempio a Rame Platform, che propone un percorso di accompagnamento annuale basato su un abbonamento estremamente accessibile: 10€ al mese (che scendono a 8,33€ con il piano annuale e con prova gratuita iniziale). Il loro focus è più orientato al coaching e alla gestione delle abitudini di risparmio, ponendosi come un punto di ingresso morbido per chi vuole migliorare la propria relazione con i soldi.
Dall'altro lato, un confronto naturale sorge con Money Surfers, un’accademia storica che condivide con Omney l’approccio "formazione sopra gestione" e la garanzia del rimborso. Money Surfers offre un vasto ecosistema di webinar e video-corsi; a differenza della struttura a bundle di Omney, qui l'offerta è più modulare, permettendo di acquistare corsi verticali anche a prezzi contenuti (sotto i 100€), fino ad arrivare a percorsi master più costosi.
Rispetto a queste realtà, sembra che Omney tenti di ritagliarsi uno spazio più tecnico-operativo, puntando forte sull'integrazione tra lezioni e strumenti software di monitoraggio e analisi del portafoglio.
Chi c'è dietro Omney? È affidabile?
L'affidabilità di una piattaforma attiva nel panorama finanziario si misura spesso dai nomi che la compongono.
I fondatori di Omney sono Alessandro Pedone, che è anche la “garanzia tecnica” del progetto, e Riccardo Zanetti, YouTuber e influencer noto per aver vissuto e operato a Dubai e recentemente tornato in Italia.
Sui suoi canali social parla di opportunità di investimento, finanza personale, progetti immobiliari e viaggi.
Pedone è un consulente finanziario indipendente di lunga data, fondatore di Tekta e responsabile della tutela del risparmio per l’ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori).
La sua presenza garantisce che i contenuti siano in linea con le normative vigenti e basati su solidi principi di finanza comportamentale e analisi tecnica.
Zanetti, nel contesto di Omney, ricopre il ruolo di divulgatore e facilitatore. Molto seguito sui social, se da un lato gli viene riconosciuta una grande capacità comunicativa e trasparenza nel mostrare i propri investimenti, dall’altro è stato criticato per alcuni progetti passati giudicati “aggressivi" o non andati a buon fine.
In questo progetto, la sua figura sembra essere bilanciata dalla solidità dell’esperienza di Pedone.
Omney non fa consulenza
Omney S.r.l. ha sede legale a Bergamo e uffici a Genova. È importante sottolineare che Omney non fornisce consulenza finanziaria personalizzata: nella fase attuale, Omney svolge attività di divulgazione e formazione. Anche qualora la società dovesse ottenere l’autorizzazione per la consulenza indipendente, il modello rimarrebbe fee-only, ossia il cliente paga la parcella fissa o oraria al consulente per il suo consiglio, e quest’ultimo non riceve soldi dalle società che emettono i prodotti finanziari consigliati.
Questo elimina alla radice il conflitto di interessi: non essendoci commissioni di vendita nascoste, l’obiettivo della piattaforma è quello di abbattere i costi dello strumento finanziario per massimizzare il rendimento netto dell’investitore.
Omney si mette, quindi, tecnicamente dalla parte del cliente. L’efficacia di questo approccio dipende dalla capacità dell’utente di imparare a gestire gli strumenti durante le lezioni.
Un altro punto che è bene chiarire per evitare fraintendimenti è che Omney non tocca i soldi dei clienti. I capitali restano sempre sui conti presso i propri intermediari (es.: Fineco, DEGIRO, Directa).
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Conclusioni
In conclusione, Omney si rivolge a chi vuole smettere di delegare passivamente al consulente finanziario e desidera imparare a fare da sé, pur accettando l’impegno formativo che questo comporta. Essendo una realtà estremamente giovane, è difficile, ad oggi, dare un giudizio definitivo sull’efficacia a lungo termine del metodo Omney. La sua utilità dipenderà dalla qualità dei contenuti erogati nei laboratori e dalla capacità della piattaforma di evolversi oltre la fase di lancio.
Possiamo comunque definire punti di forza e limiti attuali:
A favore:
- Presenza di professionisti certificati
- Focus sulla riduzione dei costi di gestione bancari
- Approccio educativo basato sul sacrificio e sul metodo piuttosto che su guadagni miracolosi
Criticità:
- Comunicazione percepita come fumosa da molti utenti
- Sito scarno e privo di informazioni cruciali
- Dipendenza dalla reputazione dei fondatori
- Natura ibrida tra corso di formazione e piattaforma di servizi


