P2P lending e social lending: le migliori piattaforme del 2026

Alfredo de Cristofaro Aggiornato il 2 ottobre 2026

In breve

Rendimento dichiarato6-16%il netto è più basso: ritardi, default e tasse
Si parte da1€fino a 100€ a seconda della piattaforma
Tassazione26% o IRPEFritenuta sulle italiane, dichiarazione sulle estere
  • Il capitale non è garantito: nessun fondo di tutela, a differenza dei conti deposito (100.000€ con il FITD)
  • La nostra scelta: Afranga (contenuto sponsorizzato), poi Mintos e Debitum per chi vuole una piattaforma regolamentata MiFID

Il P2P lending (o social lending, o lending crowdfunding) ti permette di prestare denaro a privati e imprese tramite una piattaforma online, incassando un interesse. È un investimento alternativo che negli ultimi anni ha attirato chi cerca rendimenti superiori ai conti deposito e ai conti correnti remunerati.

In questa guida trovi la classifica delle piattaforme su cui un investitore italiano può operare nel 2026, con rendimenti dichiarati, importi minimi, licenze e tassazione. Trovi anche i rischi reali, che sono più alti di quanto molte piattaforme lascino intendere.

Se invece stai cercando un prestito, trovi il rimando giusto nella sezione "Cerchi un prestito?" in fondo alla pagina.

Cosa sono il P2P lending e il social lending

P2P lending, social lending, peer to peer lending e lending crowdfunding sono termini utilizzati per descrivere forme di finanziamento in cui il denaro viene raccolto da più investitori e destinato a finanziare prestiti a privati, aziende o progetti specifici attraverso una piattaforma online.

Il concetto di base è semplice: da una parte c'è qualcuno che ha bisogno di denaro, dall'altra ci sono investitori disposti a prestarlo in cambio di un interesse. La piattaforma mette in contatto le due parti, seleziona i richiedenti, valuta i progetti o i prestiti e presenta agli investitori le opportunità disponibili, indicando importo, durata, tasso di interesse e modalità di rimborso.

Una volta finanziato il prestito, la piattaforma gestisce i pagamenti e distribuisce capitale e interessi agli investitori. Non tutti i prestiti hanno lo stesso tipo di debitore, le stesse garanzie o lo stesso livello di rischio: è qui che diventa importante capire che cosa si sta finanziando.

Quali tipi di piattaforme esistono?

Esistono due categorie di piattaforme:

  • Consumer lending: il denaro finanzia prestiti a persone fisiche, per esempio prestiti personali o al consumo. È il modello di Bondora
  • Business lending o crowdlending: il finanziamento è destinato a imprese, PMI o progetti specifici. È la categoria di Afranga, Debitum, EvenFi, Ener2Crowd e Maclear, mentre Mintos copre entrambe

Questa guida è pensata per chi vuole investire in P2P lending. Non abbiamo analizzato le piattaforme italiane che erogano direttamente prestiti ai privati, come Prestiamoci o Younited, perché appartengono a un segmento diverso.

Le migliori piattaforme di P2P lending del 2026

  1. Afranga: miglior rapporto rendimento/costi
  2. Mintos: la più grande d'Europa, regolamentata MiFID
  3. Debitum Investments: prestiti alle PMI con garanzie reali
  4. Bondora Go & Grow: il più semplice, liquidità quotidiana
  5. EvenFi: crowdlending alle PMI, insolvenza da conoscere
  6. Ener2Crowd: lending green vigilato da CONSOB
  7. Maclear: rendimenti alti, poca trasparenza

Abbiamo ordinato le piattaforme considerando regolamentazione, trasparenza dei dati, rendimenti dichiarati rispetto al rischio e facilità d'uso per un investitore italiano. L'ordine riflette anche gli accordi commerciali in essere.

Come ho costruito questa classifica

Prima di tutto guardo chi vigila la piattaforma e cosa copre quella vigilanza: una licenza MiFID con un sistema di indennizzo vale più di una sede prestigiosa. Poi i dati pubblicati: bilanci, statistiche sui ritardi e sui recuperi. Una piattaforma che non li pubblica parte svantaggiata, qualunque rendimento prometta.

Solo dopo guardo il rendimento, e lo confronto con il rischio: sopra il 12% non esiste un "rendimento sicuro", esiste un rischio pagato bene. Infine i costi e la facilità d'uso per chi investe dall'Italia, tassazione compresa.

1

Afranga

Afranga è una piattaforma bulgara attiva dal 2021 e autorizzata come fornitore europeo di servizi di crowdfunding (ECSP). Finanzia prestiti alle imprese del gruppo Stik-Credit, un operatore del credito attivo dal 2013.

Il punto di forza è il rapporto tra rendimento e costi: tassi fino al 13% sui prestiti attuali, nessuna commissione per l'investitore e soglia d'ingresso di soli 10€. I fondi dei clienti sono segregati tramite Lemonway, istituto di pagamento francese che assegna un IBAN a ogni utente.

Con SaveSmart puoi delegare la selezione dei prestiti: la piattaforma distribuisce il capitale sui prestiti disponibili con un rendimento medio dell'8-10% a seconda della durata. C'è anche un mercato secondario per uscire prima della scadenza, se trovi un acquirente.

Il limite principale è l'offerta ridotta di prestiti: la diversificazione è limitata e il capitale può restare fermo in attesa di investimento. Non c'è garanzia di riacquisto e i fondi non sono coperti da alcuno schema di garanzia dei depositi.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

La uso per la quota "alto rendimento" del mio P2P, non per il grosso. È tra le poche che unisce un rendimento fino al 13% a una licenza europea ECSP e a conti segregati: i colossi storici stanno tra il 6% e il 10%, e sopra il 12% di solito trovi credito al consumo nell'Est Europa o rischio aziendale alto. Qui i prestiti sono alle imprese del gruppo Stik-Credit, attivo dal 2013. Entra con somme piccole e ricorrenti, non con un versamento unico: con pochi prestiti in piattaforma il capitale rischia di restare fermo. Non fa per te se vuoi un buyback automatico su ogni prestito o un catalogo ampio.

2

Mintos

Mintos è la piattaforma di riferimento in Europa: fondata nel 2014 a Riga, è regolamentata come società di investimento e consente di investire in prestiti impacchettati in Notes, titoli con codice ISIN, oltre che in obbligazioni, ETF, immobiliare e liquidità remunerata.

Il tasso medio dei prestiti è intorno al 10%, ma il rendimento netto storico dichiarato dalla piattaforma è più basso, perché sconta ritardi e recuperi. È il dato da guardare.

La protezione fino a 20.000€ copre il fallimento della piattaforma o un uso improprio dei fondi, non il mancato rimborso dei prestiti. Le commissioni sono contenute ma ci sono: vale la pena leggere il listino prima di scegliere il prodotto.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

È l'unica che tratterei come un intermediario finanziario vero: società di investimento vigilata dalla Latvijas Banka, centinaia di migliaia di prestiti e più asset class in un solo posto, dai prestiti alle obbligazioni fino alla liquidità remunerata. Il dato che guardo non è il 10% in homepage ma l'8,8% netto storico: è quello che dice la verità sui ritardi. Se Afranga serve a cercare il rendimento extra, Mintos è il punto di partenza naturale per chi entra nel P2P per la prima volta. Non fa per te se cerchi solo rendimenti sopra il 12% o se vuoi analizzare pochi progetti aziendali a mano.

3

Debitum Investments

Debitum Investments è una piattaforma lettone di business lending regolamentata MiFID II. Gli investimenti sono titoli (ABS e Note) costruiti su prestiti alle PMI con garanzie reali: foreste in Lettonia, aziende agricole baltiche, finanziamenti a PMI europee.

I rendimenti dichiarati sono tra i più alti del gruppo, dall'11% al 16,5%, con un ingresso da 10€ e nessuna commissione. Il prodotto Debitum Flow rende l'8% e permette il ritiro su richiesta, utile per chi vuole liquidità.

Il punto da conoscere è la concentrazione: una quota molto alta del portafoglio (circa l'86% ad aprile 2026, secondo le analisi indipendenti) fa capo a un unico fondo forestale lettone. La diversificazione dentro Debitum è quindi limitata, anche se le garanzie sono reali.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

La scelgo per la quota con garanzie reali: titoli su prestiti alle PMI coperti da foreste, aziende agricole e immobili, dentro una cornice MiFID con indennizzo fino a 20.000€. Rendimenti dall'11% al 16,5% con garanzie reali di questo tipo sono rari. Il limite è la concentrazione: circa l'86% del portafoglio fa capo a un unico fondo forestale lettone, quindi non è diversificazione, è una scommessa su un emittente. Io non supererei il 20% del mio P2P qui. Non fa per te se vuoi durate brevissime: il mercato secondario non c'è, l'unica uscita anticipata è Flow.

4

Bondora Go & Grow

Bondora è una delle piattaforme più longeve d'Europa, attiva dal 2008 in Estonia. Il prodotto principale, Go & Grow, è un portafoglio automatico di prestiti al consumo con un rendimento obiettivo fino al 6% e la possibilità di prelevare in qualsiasi momento.

È la scelta per chi vuole semplicità: si parte da 1€, non c'è nulla da selezionare e gli interessi maturano ogni giorno. Il rovescio della medaglia è il rendimento, più basso delle altre piattaforme in classifica, e l'assenza di una vera protezione del capitale.

I prelievi sono su richiesta ma Bondora si riserva di limitarli in caso di forte domanda, come accaduto nel 2020. Non è un conto deposito.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

È la regina dell'usabilità: interessi accreditati ogni giorno, prelievi su richiesta in condizioni normali, zero decisioni da prendere. La uso come salvadanaio dinamico per la liquidità che non voglio lasciare ferma. Sta più in basso in classifica per tre motivi: rende meno delle altre (fino al 6%), non mostra i singoli prestiti perché gestisce tutto l'algoritmo, e non ha un buyback formale sui singoli crediti. E nel 2020 ha limitato i prelievi: non è un conto deposito. Non fa per te se cerchi tassi a doppia cifra o il controllo sui singoli investimenti.

5

EvenFi

EvenFi è nata a Bergamo nel 2018 come Criptalia e oggi opera con licenza europea ECSP rilasciata dall'autorità spagnola. Finanzia PMI con prestiti bullet o ammortizzati, con ingresso da 20€ e un mercato secondario.

I rendimenti dichiarati, tra l'8% e il 12%, vanno letti insieme ai dati sui rimborsi: le statistiche aggregate indicano oltre un progetto su quattro in ritardo e una quota significativa di capitale in insolvenza. È la piattaforma della classifica dove la selezione dei progetti pesa di più.

Sul fronte fiscale EvenFi applica una ritenuta del 26% a titolo d'acconto, ma non è sostituto d'imposta a titolo definitivo: i proventi vanno riportati in dichiarazione.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

La tengo in classifica perché è l'unica che ti fa prestare a piccole e medie imprese italiane a partire da 20€, con un mercato secondario per uscire. Sta nella parte bassa per un motivo preciso: le statistiche aggregate indicano oltre un progetto su quattro in ritardo oltre 90 giorni e il 16,9% dei fondi in insolvenza. Senza buyback, se un'impresa va in difficoltà rivedi i soldi dopo molto tempo o non li rivedi affatto. Io la userei solo scegliendo i progetti uno per uno, leggendo i bilanci. Non fa per te se cerchi garanzie di riacquisto o sicurezza sul capitale.

6

Ener2Crowd

Ener2Crowd è la piattaforma italiana del crowdfunding energetico: finanzia impianti fotovoltaici, efficienza energetica e progetti di transizione ecologica proposti da imprese e comunità. È vigilata da CONSOB e Banca d'Italia.

I rendimenti sono tra il 6% e il 10%, con ingresso da 100€ e durate anche lunghe, fino a 7 anni. Non c'è mercato secondario: il capitale resta impegnato fino alla scadenza.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

La scelgo per l'impatto: finanzi fotovoltaico ed efficienza energetica di imprese e comuni, su una piattaforma italiana vigilata da CONSOB e Banca d'Italia, con l'impatto rendicontato progetto per progetto. Rendimenti tra il 6% e il 10%, ingresso da 100€. Il prezzo è la liquidità: niente mercato secondario, il capitale resta fermo anche 7 anni e se l'opera ritarda, ritardano anche gli interessi. Attenzione alla fiscalità: il 26% trattenuto è solo un acconto, i proventi vanno comunque in dichiarazione. Non fa per te se vuoi poter uscire quando vuoi o se cerchi rendimenti alti.

7

Maclear

Maclear è una piattaforma svizzera nata nel 2023 che promette rendimenti tra il 13% e il 16,5% su prestiti alle PMI, con bonus di benvenuto e programmi fedeltà. È molto cercata in Italia e per questo la trattiamo.

La sede svizzera non va confusa con una vigilanza bancaria: Maclear è iscritta a un organismo di autoregolamentazione antiriciclaggio, che controlla i servizi di pagamento, non la qualità del credito né la solidità della piattaforma. I prestiti finanziati sono in gran parte in Europa orientale.

Alfredo de Cristofaro

Il parere di Alfredo

Entra in classifica solo per i numeri: rendimenti tra il 13% e il 16,5% su prestiti ad aziende europee. Io non ci investo e non la consiglio: nessuna licenza di vigilanza finanziaria, solo un'iscrizione antiriciclaggio, nessun bilancio certificato con oltre 100 M€ in portafoglio (P2P Empire, agosto 2026), una società nata nel 2023 con pochissimo storico. È qui perché la cercate in tanti e preferisco che leggiate questo invece di una recensione a pagamento. Se vuoi fare un esperimento ad alto rendimento, usa una somma che puoi perdere per intero. Da evitare se pretendi chiarezza, storico verificato e protezione dei risparmi.

Attenzione

L'analisi di P2P Empire (agosto 2026), basata anche sull'audit PolyReg del novembre 2024, segnala l'assenza di bilanci certificati con oltre 100 M€ in portafoglio, un patrimonio netto negativo nel bilancio 2023 e un team di due persone a tempo pieno. I rendimenti promessi sono coerenti con un rischio di perdita del capitale elevato.

Investi solo somme che puoi permetterti di perdere e non superare una quota marginale del portafoglio.

Piattaforme a confronto

PiattaformaMinimoRendimento dichiaratoLicenzaSostituto d'imposta
Afranga10€Fino al 13%ECSP, FSC BulgariaNo
Mintos50€Media 10,3%, netto storico 8,8%MiFID, Latvijas BankaNo (ritenuta lettone 5%)
Debitum10€11% - 16,5%, Flow 8%MiFID, Latvijas BankaNo (ritenuta lettone 5%)
Bondora1€Fino al 6%Credit provider, EFSA EstoniaNo
EvenFi20€8% - 12%ECSP, CNMV Spagna26% a titolo d'acconto
Ener2Crowd100€6% - 10%ECSP, CONSOB e Banca d'Italia26% a titolo d'acconto
Maclear50€13% - 16,5%SRO PolyReg, Svizzera, nessuna licenza FINMANo

Dati verificati il 01/10/2026.

Come funziona il prestito tra privati per chi investe

Il meccanismo è quello del crowdfunding: più investitori uniscono piccole somme per finanziare un prestito. Quando il progetto raggiunge l'importo richiesto, il denaro viene erogato e tu inizi a ricevere interessi e quote di capitale secondo il piano di rimborso.

In pratica:

  • Apri un conto sulla piattaforma e lo alimenti con un bonifico
  • Scegli i prestiti uno per uno oppure attivi l'auto-invest con i tuoi criteri
  • Incassi gli interessi con cadenza mensile, trimestrale o a scadenza
  • Recuperi il capitale a fine prestito, oppure prima se c'è un mercato secondario

Il tasso che ottieni è proporzionale al rischio del richiedente: più alto è il tasso, più alta è la probabilità che il prestito finisca in ritardo o in default.

Quanto si guadagna davvero con il P2P lending

I rendimenti dichiarati in questa classifica vanno dal 6% al 16,5%. Il rendimento netto che ti resta in tasca è più basso, per tre motivi:

  • Ritardi e default riducono gli interessi incassati, in alcuni casi anche il capitale
  • Il capitale non investito, in attesa di prestiti, non rende nulla
  • Le tasse: 26% sulle piattaforme italiane, aliquota IRPEF sulle estere

Un riferimento onesto: le piattaforme con storico lungo e dati pubblici dichiarano rendimenti netti storici intorno all'8-9% (Mintos 8,8% dal 2015). Sopra il 12% stai comprando rischio, non rendimento garantito.

Rispetto ai migliori conti deposito, che oggi rendono fino al 4% lordo con capitale garantito, il P2P lending paga un premio per il rischio che corri. Ha senso come quota marginale di un portafoglio diversificato, non come alternativa al conto deposito.

Quali sono i rischi del P2P lending

Attenzione

Il capitale investito in P2P lending non è garantito da nessun fondo di tutela. Se il debitore non paga o la piattaforma fallisce, puoi perdere tutto o parte del denaro investito.

I rischi principali sono quattro:

  • Rischio di credito: il richiedente non rimborsa. Le garanzie di riacquisto (buyback) valgono solo se chi le offre resta solvibile
  • Rischio piattaforma: la società fallisce o gestisce male i fondi. Solo le piattaforme MiFID (Mintos, Debitum) hanno un sistema di indennizzo, fino a 20.000€
  • Rischio di liquidità: senza mercato secondario il capitale resta bloccato fino a scadenza, e anche con il secondario devi trovare un acquirente
  • Rischio di concentrazione: pochi originator o un solo settore (foreste, PMI dell'est Europa) possono pesare su tutto il portafoglio

Per ridurli: diversifica tra piattaforme e tra prestiti, preferisci le piattaforme con licenza e bilanci pubblicati, leggi le statistiche sui ritardi prima dei rendimenti promessi.

Cosa farei io con 1.000€

Un esempio concreto, non un consiglio personalizzato: è come dividerei 1.000€ di P2P oggi, con i criteri di questa classifica. La quota P2P, a sua volta, non supererebbe il 5-10% del mio portafoglio complessivo.

PiattaformaImportoPerché
Mintos400€La base regolamentata: diversificazione massima, auto-invest, indennizzo fino a 20.000€*
Debitum200€Garanzie reali e MiFID, ma non di più per la concentrazione su un solo emittente
Afranga200€La quota ad alto rendimento, versata in più tranche per non lasciare capitale fermo
Bondora Go & Grow100€La riserva liquida, prelevabile in condizioni normali
Ener2Crowd100€Il minimo d'ingresso, su un progetto con durata che accetto di tenere fino a scadenza
EvenFi0€Solo se avessi tempo di leggere i bilanci dei singoli progetti
Maclear0€Nessuna vigilanza finanziaria e nessun bilancio certificato: non ci metto un euro

* L'indennizzo investitori copre fino a 20.000€ se fallisce la piattaforma, non i prestiti in default.

Il risultato è un 60% su piattaforme MiFID, un 20% di rendimento alto con licenza ECSP, un 10% di liquidità e un 10% di impatto. Se i rendimenti netti si avvicinano all'8-9% storico di Mintos, sono soddisfatto: chi ti promette di più su 1.000€ sta vendendo rischio.

Come sono tassati i guadagni del P2P lending

La tassazione dipende da dove ha sede la piattaforma e da come è autorizzata. Ci sono tre casi.

Piattaforme italiane autorizzate come istituti di pagamento (per esempio Prestiamoci e Smartika): applicano una ritenuta del 26% a titolo d'imposta. Non devi dichiarare nulla.

Piattaforme ECSP che operano in Italia tramite un istituto di pagamento terzo (EvenFi ed Ener2Crowd, entrambe via Lemonway): applicano il 26% solo a titolo d'acconto. I proventi vanno in dichiarazione dei redditi e la ritenuta viene scomputata.

Piattaforme estere (Mintos, Debitum, Afranga, Bondora, Maclear): nessuna ritenuta italiana. Gli interessi lordi vanno nel quadro RL della dichiarazione e sono tassati con le aliquote IRPEF progressive (dal 23% al 43%). Va compilato anche il quadro RW per il monitoraggio fiscale, mentre l'IVAFE non è dovuta (risoluzione 56/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate). Le ritenute estere, come il 5% lettone, si recuperano come credito d'imposta.

Da sapere

Con un reddito nei primi scaglioni IRPEF, le piattaforme estere possono costare meno del 26%. Con redditi alti, il 26% fisso delle piattaforme italiane è più conveniente. In ogni caso il quadro RW va compilato: le sanzioni per omissione vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.

Cerchi un prestito, non un investimento?

Se sei arrivato qui perché ti serve un prestito, le piattaforme di questa classifica non fanno al caso tuo: sono pensate per chi investe. Per un prestito personale online con risposta rapida puoi valutare i prestiti Revolut, riservati a chi ha un conto Revolut e un profilo creditizio in regola.

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P2P lending: domande frequenti

Cos'è il P2P lending?

È un prestito finanziato da molti investitori privati attraverso una piattaforma online, senza banca. Si chiama anche social lending, peer to peer lending o lending crowdfunding.

Qual è la migliore piattaforma di P2P lending in Italia?

Dipende dal profilo. Afranga ha il miglior rapporto tra rendimento e costi, Mintos e Debitum sono le più regolamentate (MiFID, protezione fino a 20.000€), Bondora è la più semplice, Ener2Crowd è l'italiana vigilata da CONSOB.

Quanto rende il P2P lending?

I rendimenti dichiarati vanno dal 6% al 16,5%. I rendimenti netti storici delle piattaforme con dati pubblici sono intorno all'8-9%. Sopra il 12% il rischio di perdita cresce molto.

I guadagni del P2P lending sono tassati al 26%?

Solo sulle piattaforme italiane autorizzate come istituti di pagamento, che applicano la ritenuta. Sulle piattaforme estere gli interessi vanno in dichiarazione e sono tassati con le aliquote IRPEF, più il quadro RW.

Il P2P lending è sicuro?

No, il capitale non è garantito. Le piattaforme con licenza MiFID offrono un indennizzo fino a 20.000€ solo in caso di fallimento della piattaforma, non dei debitori.

Il P2P lending è legale in Italia?

Sì. In Europa è regolato dal regolamento ECSP 2020/1503 e dalla direttiva MiFID II per le piattaforme che emettono titoli, in Italia dal D.Lgs. 11/2010 e dal D.Lgs. 30/2023.

Quali piattaforme P2P fanno da sostituto d'imposta?

Le piattaforme italiane autorizzate come istituti di pagamento. EvenFi ed Ener2Crowd applicano il 26% solo a titolo d'acconto. Le piattaforme estere non applicano ritenute italiane.

Alfredo de Cristofaro

Founder QualeBroker.com

Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali broker finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione degli investitori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBroker.com si occupa di recensire i broker, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.

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