Recensione Interactive Brokers

4.7 su 5

Recensione Interactive Brokers

4.7 su 5


 

 
 Pro:   Contro:
Struttura commissionale competitiva per tutti i mercati.     Servizio clienti in italiano poco efficiente.
Una delle più ampie offerte di prodotti e borse mondiali.     Capitale minimo richiesto elevato ($10.000).
Piattaforme di trading avanzate e professionali.     Costi di inattività sul conto.
Sistema di marginazione e di short selling dinamico ed evoluto.     Gestione della fiscalità non assistita.
Tassi di finanziamento vantaggiosi.     Piattaforma non adatta per gli inesperti.

 

Pro:

Struttura commissionale competitiva per tutti i mercati.
Una delle più ampie offerte di prodotti e borse mondiali.
Piattaforme di trading avanzate e professionali.
Sistema di marginazione e di short selling evoluto.
Tassi di finanziamento bassi.

Contro:

Servizio clienti poco efficiente.
Capitale minimo richiesto elevato ($10.000).
Costi di inattività.
Gestione fiscale non assistita.
Piattaforma non adatta per gli inesperti.

Recensione e opinioni su Interactive Brokers

Interactive Brokers (d’ora in avanti IB per praticità) è un broker americano fondato oltre 40 anni fa e probabilmente il leader a livello mondiale nel settore del brokeraggio elettronico. È quotato sulla borsa del Nasdaq (IBKR: US45841N1072) e a fine 2018 ha ricevuto un rating BBB+ con outlook positivo da parte di Standard & Poor’s. Il successo di IB fonda le sue radici in una struttura moderna e complessa che permette di offrire servizi evoluti ed a prezzi accessibili, generando un vantaggio competitivo a livello mondiale rispetto a tutti gli altri players dell’industria.

Commissioni e Costi

IB adotta un unico piano commissionale globale, indipendentemente quindi dal paese di residenza dell’investitore. In virtù di questa premessa, gli investitori italiani potranno trovare particolarmente convenienti le commissioni su alcuni mercati, mentre su altri mercati la concorrenza dei broker che operano in Italia potrebbe spuntarla. Vediamo nello specifico.

Per i mercati azionari, le commissioni possono essere molto convenienti per i titoli quotati sulle borsa USA e Canada (rispettivamente 0,005 USD e 0,01 CAD ad azione). Occhio però al numero di azioni negoziate, in quanto al di sopra di una certa soglia potrebbe convenire l’utilizzo di un broker con tariffe fisse. Puoi verificare tu stesso quanto detto, attraverso il tool per il calcolo delle commissioni USA.

Esempio: acquisto di 200 azioni Apple sul Nasdaq. Il costo della commissione è pari a $ 0,005 x 200 azioni = $ 1,00

Le azioni italiane costano decisamente troppo se confrontate coi costi dei broker italiani: pagare 4 euro di commissioni per negoziare ad esempio €1.000 di azioni non è decisamente un affare e in giro si può trovare senz’altro di meglio.

Le azioni europee hanno un costo medio e in linea con gli standard del panorama italiano.

Senz’altro vantaggiose sono invece le commissioni sui derivati: i futures europei costano tra 1 e 3 euro a contratto; i futures americani $2,50 circa; cifre leggermente più basse per le opzioni.

La piattaforma TWS è gratuita per i primi 3 mesi, dopodiché ha un canone mensile pari a $10, azzerabile generando lo stesso ammontare di commissioni di trading nel mese. Questo requisito rappresenta un vero e proprio costo di inattività che può scoraggiare gli investitori poco attivi nella scelta di IB.

La conversione di valuta è uno degli aspetti più vantaggiosi: il costo è di appena lo 0,002% (min. $2), il che lo renderebbe un servizio sfruttabile non solo dai traders ma anche in un contesto aziendale per le imprese che operano a livello internazionale e che si trovano ad operare nei mercati valutari.

Altro grande vantaggio è dato dai costi di finanziamento, ossia gli interessi passivi per il denaro preso a prestito: fino a €100.000 il tasso d’interesse annuo è pari all’1,5%: questo valore può comportare enormi risparmi per gli investitori abituati ad operare a leva, utilizzando quindi parte del capitale concesso dal broker per avere così più liquidità disponibile.

Attenzione ai trasferimenti di denaro, in quanto solo un prelievo al mese è gratuito: dal secondo in poi si dovrà sostenere un costo di €8 a prelievo.

Tipi di conto

L’apertura di un conto avviene per via telematica attraverso il sito web. In fase di apertura si può scegliere tra un conto individuale oppure cointestato (max. 2 persone).

Per aprire un conto di liquidità bastano 18 anni. Per un conto a margine (un conto meno restrittivo e per il quale è richiesto un patrimonio minimo di $100.000) occorre avere 21 anni.

Il deposito minimo richiesto è di €10.000 (per gli under 25 il deposito minimo richiesto è di €5.000). Aprendo un conto Interactive Brokers attraverso TradeStation Global il deposito minimo è di appena $ 1.000.

Non sono richieste operazioni particolari né per avere il conto Multicurrency né per poter negoziare i derivati e utilizzare il margine (leva finanziaria): una volta attivato il conto di trading, le conversioni di valuta e l'utilizzo del margine può essere impostato all'interno della piattaforma.

Puoi confrontare le commissioni di IB con quelle dei broker principali nella nostra tabella del confronto broker.

Prodotti e Borse

Vuoi un broker che offra l’accesso a quante più borse e strumenti finanziari possibili? Difficile trovarne uno che faccia meglio di IB. Con 120 mercati di 26 Paesi in 22 valute e la possibilità di negoziare azioni, ETF, obbligazioni, futures, opzioni, warrants, CFD, fondi, commodities e forex, IB potrà soddisfare le esigenze di trading anche dell’investitore più pretenzioso.

Per le azioni ad esempio si può accedere oltre ai mercati tradizionali, anche a mercati esotici e non accessibili tramite altri broker, come ad esempio la borsa del Messico, Repubbliche Baltiche, Australia, Hong Kong, India, Giappone, Singapore.

Per futures e derivati l’offerta completa del CME è un lusso che pochi altri broker possono permettersi.

Per le obbligazioni, l’offerta limitata all’Euronext rappresenta un’eccezione rispetto agli altri prodotti. Se siamo quindi interessati ai bond del MOT-EuroTLX o di Xetra dovremmo guardare altrove.

Piattaforma

IB è ideato senza dubbio per servire i traders più esperti e più attivi. Se ritieni di appartenere ad una di queste due categorie non rimarrai sicuramente deluso della scelta di IB. Se al contrario ritieni di essere un investitore passivo e/o non molto esperto, non propenso a metterci impegno e studio nell’apprendere il funzionamento di una piattaforma alquanto complessa, allora ci sono molte altre soluzioni che fanno al caso tuo.

Abbiamo provato e testato in prima persona le varie piattaforme di IB. Se sei interessato a scoprire i nostri test e opinioni sulla TWS, sulla piattaforma web e sulla app di Interactive Brokers, allora controlla nella sezione della piattaforma di TradeStation.

Si può infatti aprire un conto IB attraverso TradeStation Global, in modo da poter utilizzare sia le piattaforme IB che quelle TradeStation. Il tutto senza costi aggiuntivi.

Gestione fiscale

In quanto broker americano con unica sede fisica negli Stati Uniti, IB non può operare in Italia come sostituto d’imposta (dubitando comunque che abbiano mai avuto a cuore di offrire il regime amministrato ai clienti italiani).

Ne deriva che chiunque sia un soggetto fiscalmente residente in Italia, dovrà sottostare al regime dichiarativo e preparare ogni anno la dichiarazione dei redditi.

Per non finire in balia di:

  • Agenzia delle Entrate;
  • Commercialisti cari e poco esperti in materia;

il segreto risiede nel rivolgersi a professionisti qualificati (si contano sulle dita di una mano in tutta Italia) in grado di preparare, in maniera precisa e professionale, la dichiarazione dei redditi per chi possiede un conto di trading estero.

Basterà fornire il proprio intero estratto conto ai commercialisti per l’elaborazione dei dati e la preparazione della modulistica fiscale, ossia il quadro RT per le plus/minusvalenze, il quadro RW per l’IVAFE (l’imposta per le attività finanziarie detenuti all’estero) ed i quadri RL e RM. È da attendersi che uno studio commercialistico all’avanguardia utilizzi un software per il calcolo di questi dati che permetterà di abbattere il rischio di errori.

Consulta la nostra guida sul trading online e la fiscalità per saperne di più.

Servizio Clienti

Il vero tallone di Achille per IB, che tu sia un trader esperto o alle prime armi, sembra proprio essere il Customer Care offerto dall’intermediario ai propri clienti. Questo è un sentiment diffuso tra i traders che operano con IB e che è stato confermato dai nostri test.

Per testare la qualità e la celerità del Service Desk abbiamo condotto una serie di test incrociati per via telefonica e telematica di 50 telefonate e 50 email. Ne è venuto fuori che nel 27% delle telefonate effettuate tra le 07:00 e le 24:00 la risposta è avvenuta entro il primo minuto. Per quanto riguarda il supporto via email, nel 46% dei casi la risposta è arrivata entro 3 ore (esclusa la fascia notturna dalle 22 alle 08) e il restante 54% tra le 3 e le 24 ore.

Servizi bancari e Sicurezza

Nonostante non sia una banca, IB si impegna ad offrire alcuni prodotti e servizi tipici del settore bancario. Ad esempio una carta di debito MasterCard, attualmente disponibile solo negli USA ma in dirittura d’arrivo anche in Europa per la fine del 2019.

Ad ogni modo è bene prendere in considerazione Interactive solo come un broker per accedere alle borse mondiali e fare trading online. Basti pensare al fatto che non offre nemmeno servizi di consulenza finanziaria, tipicamente offerti dai grandi players dell’industria come Moneyfarm e Fineco in Italia.

Ponendo l’attenzione sull’aspetto della sicurezza, come abbiamo riportato all’inizio della recensione IB è una società d'investimento quotata in borsa ed i cui bilanci e rendiconti finanziari sono resi pubblici e consultabili da chiunque.

Standard & Poor’s ha assegnato un rating pari a BBB+ con outlook stabile. IB è regolamentato e vigilato dalla SEC e dalla FCA. Un aspetto rilevante che incide sulla stabilità di IB è dato dal fatto che questo è un broker DMA e non market maker: significa che agisce da intermediario puro sotto il principio della "execution only", senza esporsi quindi come potenziale controparte alle operazioni dei clienti. Questo è un aspetto fondamentale.

La protezione del capitale dei clienti avviene tramite la segregazione del patrimonio da quello del broker. La segregazione è un requisito fondamentale per la sicurezza dei propri fondi e titoli custoditi presso un broker: requisito pienamente rispettato da IB.

 

Come viene gestita la liquidità dei clienti?

La maggior parte viene investita in titoli di Stato USA (AAA) mentre la restante viene depositata presso banche statunitensi e su conti riserva per garantire l’operatività giornaliera.

Il conto di ogni cliente è assicurato fino a $250.000 dalla SIPC.

Ricapitolando quindi, Interactive Brokers è un broker no ESMA con sede negli USA. Il livello di sicurezza offerto dalle normative americane lo rendono trasparente e stabile, al pari (o forse più) dei broker regolati in Europa.

Formazione

Come già detto nel corso della recensione, IB si rivolge in prima linea ai traders esperti e avanzati, i quali necessitano di poca formazione aggiuntiva sul trading online.

Il materiale didattico che si trova quindi sul sito di IB conterrà essenzialmente guide e corsi di apprendimento alla complicata piattaforma TWS. Ad ogni modo anche per i neofiti è previsto un corso d’introduzione alla piattaforma che guiderà l’utente a capire come configurare e settare la TWS. Nei corsi verrà inoltre fornita la spiegazione di concetti base come i tipi di ordine, la configurazione dei grafici e le modalità di inserimento di un ordine. Per gli utenti intermedi vengono invece messi a disposizione corsi per l’apprendimento di strumenti derivati complessi come le opzioni e i futures.

Oltre ai corsi online vengono messi anche a disposizione dei webinar (la maggior parte in lingua inglese ma ce ne sono anche alcuni in Italiano). Esiste anche un glossario di trading ma anche questo è disponibile soltanto in lingua inglese. 

Giudizio finale

In conclusione, Interactive Brokers è nel complesso uno dei migliori broker in circolazione, anche se principalmente rivolto ai traders esperti. Quelli alle prime armi tuttavia potranno fare pratica sulle versioni demo delle piattaforme IB.

Di recente è nata la possibilità di aprire un conto IB tramite TradeStation Global. In questo modo si potrà avere un conto Interactive Brokers a cui allacciare gratuitamente la famosa piattaforma TradeStation, una delle piattaforme più apprezzate dai traders a livello mondiale.

Per raccogliere maggiori informazioni circa questa opportunità, dai un'occhiata alla nostra recensione su TradeStation Global.

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