Quale broker scegliere: MEXEM vs Fineco
Stai cercando il broker giusto per investire e vuoi capire se scegliere MEXEM o Fineco?
Da una parte c’è una delle principali banche italiane per il trading, che permette di gestire tutto in modo semplice e offre il regime amministrato.
Dall’altra c’è un broker specializzato che offre accesso alla piattaforma professionale di Interactive Brokers (IBKR) e a quasi tutte le borse mondiali.
Li abbiamo messi a confronto analizzando strumenti disponibili, piattaforme, sicurezza, costi e fiscalità, per capire quale sia la scelta migliore nel 2026.
MEXEM vs Fineco, in sintesi
Chi è MEXEM e cosa offre
Fondato nel 2018, MEXEM opera come “introducing broker” di Interactive Brokers (IBKR), broker americano tra i più grandi al mondo. Questo significa che, tecnicamente, il conto non viene aperto presso MEXEM, ma direttamente presso IBKR.
MEXEM funge da intermediario specializzato che aggiunge uno strato di servizi fondamentali per l’utente italiano, come l’interfaccia in lingua, il supporto clienti dedicato e il report fiscale gratuito per gestire facilmente il regime dichiarativo.
IBKR è un colosso con 18 miliardi di dollari di equity e un rating BBB+ di S&P. Scelto da professionisti del trading per la sua affidabilità e per la tecnologia di esecuzione degli ordini, è considerato uno standard del settore. MEXEM permette quindi di accedere agli strumenti e alle potenti piattaforme di questo gigante mondiale senza lo svantaggio di dover interagire con un’assistenza clienti in inglese o gestire la burocrazia e lo stress fiscale.
Dal punto di vista normativo, opera sotto la vigilanza di autorità come l’AFM olandese e la FSMA belga, è regolamentata dalla CySEC per l’Europa ed è iscritta nell’elenco CONSOB delle imprese di investimento senza succursale in Italia.
MEXEM offre conti privati e aziendali che permettono di negoziare azioni, ETF, opzioni, futures, obbligazioni e metalli. È inoltre possibile impostare piani di accumulo (PAC) e operare su qualsiasi asset globale con costi bassi.
Chi è Fineco e cosa offre
FinecoBank è una banca italiana solida, quotata al FTSE MIB, che integra i servizi bancari tradizionali con una piattaforma di trading. Fineco opera come sostituto d’imposta: questo è il suo principale vantaggio competitivo, poiché applica il regime amministrato, calcolando e versando le tasse per conto dell’investitore, il quale è così sollevato da ogni adempimento burocratico in sede di dichiarazione dei redditi.
Essendo una banca, Fineco è regolamentata da Banca d’Italia e CONSOB. La liquidità dei correntisti è protetta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000€, un livello di garanzia superiore rispetto ai sistemi di indennizzo degli investitori dei broker puri.
Per chi vuole investire, troviamo conti correnti veri e propri, che includono servizi di trading e investimento (Fineco One, Classic e Max), e un conto dedicato al trading (Fineco Trading), pensato per chi vuole solo investire e non ha bisogno dei servizi di banking.
Fineco offre piattaforme (PowerDesk, FinecoX e App) ben progettate e un'operatività completa su azioni, ETF, obbligazioni, certificati e derivati.
Fineco vs MEXEM: Borse e strumenti
Di seguito l’offerta di Fineco e MEXEM a confronto per quanto riguarda mercati e prodotti:
Nel dettaglio, MEXEM mette a disposizione conti per privati (singoli o cointestati) e aziendali. Come introducing broker di Interactive Brokers, la piattaforma permette di accedere direttamente all’inventario di strumenti del colosso americano, garantendo l'operatività su oltre 150 borse mondiali e in più di 20 valute.
L'offerta si articola su un vasto paniere di prodotti finanziari. Nello specifico, gli asset negoziabili includono:
- Azioni
- ETF
- Obbligazioni
- Opzioni
- Futures
- Fondi comuni di investimento
- Warrants
- Forex
- Indici
- Materie prime
Un elemento di differenziazione rilevante rispetto alla media dei broker europei è l'accesso a mercati esotici come Brasile, India, Hong Kong, Australia, Giappone e Sudafrica, oltre alle principali piazze europee e nordamericane.
MEXEM consente di acquistare azioni frazionate, quindi di comprare titoli molto costosi con piccoli importi o senza immobilizzare troppo capitale.
Per quanto riguarda i derivati, MEXEM permette di negoziare tutti gli strumenti quotati sul CME (Chicago Mercantile Exchange), inclusi i derivati su titoli azionari americani e le opzioni su ETF USA (o ETF europei che ne replicano l'andamento), spesso difficilmente reperibili su altri canali. Per chi punta a strategie di lungo termine, è possibile creare dei PAC, approfittando inoltre di un’agevolazione che prevede due ETF al mese senza commissioni.
Fineco mette a disposizione dei propri clienti l’accesso a 26 mercati, offrendo un’ampia gamma di strumenti negoziabili. I prodotti disponibili sono:
- Azioni
- ETF
- Obbligazioni
- Futures
- Opzioni
- Covered Warrant e Certificati
- CFD su Forex
- CFD su indici, azioni, materie prime e criptovalute
- Knock Out
Oltre ai mercati europei, incluso naturalmente quello italiano, consente di operare anche su importanti piazze extraeuropee, tra cui Canada, Australia, Giappone, Singapore e Hong Kong.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, è possibile investire sui principali mercati americani come NYSE, Nasdaq, il mercato USA OTC e il Chicago Mercantile Exchange (CME).
Dal punto di vista dell’offerta commerciale, Fineco propone due tipologie di conto:
- Il conto Fineco, disponibile nei piani One, Classic e Max, che rappresenta una soluzione completa “all in one” integrando servizi bancari e operatività sui mercati
- Il conto Fineco Trading, pensato esclusivamente per chi desidera fare trading e caratterizzato da canone zero.
Sebbene entrambi consentano l’accesso ai medesimi strumenti finanziari, Fineco Trading presenta alcune limitazioni rispetto ai piani One, Classic e Max:
- Per futures e opzioni permette di operare solo su IDEM ed EUREX (mentre i conti completi includono anche il CBOE)
- Non prevede fondi di investimento né la possibilità di cointestazione
- Non consente l’inserimento di ordini condizionati e trailing stop
- Permette l’utilizzo di Stop Loss e Take Profit esclusivamente sulle posizioni già aperte (mentre nei conti standard tali strumenti possono essere applicati anche in fase di inserimento dell’ordine).
- Offre margini più contenuti, esclusivamente in euro, a differenza dei conti Fineco ordinari, che non presentano tali restrizioni.
Tutte le tipologie di conto includono l’accesso a oltre 800 ETF a zero commissioni di acquisto e la possibilità di attivare Piani di Accumulo del Capitale tramite il servizio Replay, favorendo così un approccio di investimento graduale e automatizzato.
Ecco una comoda tabella per capire rapidamente l’offerta di Fineco sul trading:
MEXEM vs Fineco: costi e commissioni
Passiamo adesso ai costi e alle commissioni, terreno su cui si gioca gran parte della partita tra i due intermediari.
❗ Nota: Pur utilizzando la stessa piattaforma e offrendo l’accesso ai mercati di Interactive Brokers, la struttura delle commissioni e dei costi di MEXEM non è identica a quella di IBKR. Non c’è nulla di cui preoccuparsi: le commissioni applicate da MEXEM sono infatti tra le più competitive sul mercato dei broker online.
Passiamo adesso a Fineco. La struttura commissionale di Fineco dipende dal tipo di conto scelto: Conto Fineco One/Classic/Max o Fineco Trading.
Il Conto Fineco prevede l’applicazione di commissioni fisse degressive, sia per i mercati italiani che per i mercati europei e americani.
Ecco nello specifico le commissioni applicate da Fineco:
- 9,95€ per i mercati italiani/europei e 9,95$ per quelli USA nei primi due mesi dall’apertura del conto
- A partire dal terzo mese, Fineco assegnerà gli utenti in una delle 4 fasce commissionali previste, tenendo conto dei seguenti parametri: commissioni generate nel mese precedente; valore totale del portafoglio (asset + liquidità); valore totale del risparmio gestito.
Pertanto, chi nel mese precedente avrà pagato meno di 100€ di commissioni oppure avrà un totale di portafoglio inferiore a 500.000€, verrà inserito nella quarta fascia commissionale e dovrà pagare 19€ per il trading di strumenti italiani/europei e 12,95$ per quelli americani.
Per questo motivo, una tale struttura commissionale è preferibile per quei trader molto attivi che muovono capitali elevati. Infatti, coloro che saranno inseriti nella prima fascia pagheranno delle commissioni fisse pari a 2,95€ e 3,95$.
Il Fineco Trading, invece, rappresenta una struttura commissionale più snella e maggiormente adatta per i piccoli investitori. Le commissioni, infatti, sono variabili: 0,19% (min. 2,95€ max 19€) per tutti i prodotti negoziabili.
Un elemento positivo nella struttura commissionale di Fineco è il cosiddetto Piano Replay, ovvero un sistema di investimento automatico con versamenti periodici mensili, adatto agli investimenti in ETF. Il costo previsto per il Piano Replay è pari a 2,95€ ed è molto conveniente per chi intendesse usufruire di Piani di accumulo del capitale (PAC).
- Gli under 30 beneficiano di condizioni di trading più convenienti:
- PAC in ETF a zero costi
- 2,95€ per ordine su azioni e ETF di Borsa Italiana
- 3,95$ a eseguito sulle azioni quotate sulle borse USA
Chi conviene di più, MEXEM o Fineco?
Per rispondere a questa domanda facciamo un confronto pratico basato su due casi:
→ si applica il minimo
Chi conviene di più, MEXEM o Fineco?
Su importi piccoli e medi, MEXEM risulta più conveniente di Fineco Trading. Questo perché Fineco ha minimi più alti, quindi su piccoli ordini diventa più costoso. Conviene, invece, su importi molto grandi, dove le commissioni massime diventano rilevanti.
Fineco vs MEXEM: Piattaforme a confronto
MEXEM si distingue per l’infrastruttura di Interactive Brokers, che mette a disposizione un ecosistema molto ampio.
La piattaforma principale è la TWS, disponibile sia su desktop che su mobile, pensata per trader esperti: offre grafici avanzati, dati in tempo reale, più di 100 tipi di ordini e accesso a oltre 150 mercati.
Per chi è alle prime armi, il broker propone l’app MEXEM Lite, semplice e intuitiva, che supporta gli ordini più comuni come market e limit, mentre MEXEM Pro è dedicata a chi gestisce portafogli complessi o applica strategie articolate.
Un punto di forza è il conto demo, che riproduce fedelmente l’ambiente live, permettendo di fare pratica senza rischi e di testare strategie su dati reali, rendendolo utile sia ai principianti sia ai trader intermedi e avanzati.
Fineco, al contrario, si concentra su un’offerta proprietaria integrata con il conto bancario. La piattaforma PowerDesk, disponibile sia su desktop sia da web, è a pagamento ma include strumenti evoluti per monitorare i titoli, analisi tecnica, alert personalizzati e feed di notizie.
Per chi preferisce un’alternativa gratuita, FinecoX permette di operare direttamente dal browser senza installazioni, con interfaccia personalizzabile, workspace multipli, heatmap dei titoli e ordini one-click. Per CFD e Forex, Fineco mette a disposizione la piattaforma Logos Time, anch’essa gratuita.
Per quanto riguarda i tipi di ordine, Fineco supporta limit, market, stop, stop limit, trailing stop, bracket e OCO, coprendo le necessità della maggior parte dei trader retail, ma senza la vastità di opzioni offerta da MEXEM.
Chi vince, quindi? Possiamo dire che MEXEM rappresenta la scelta migliore per chi punta a strategie complesse, diversificazione e mercati internazionali, mentre Fineco è più indicata per chi desidera un’esperienza di trading pratica, sicura e integrata con la propria banca, senza dover affrontare piattaforme troppo complesse.
È più sicuro MEXEM o Fineco?
La sicurezza è probabilmente l’aspetto più importante da considerare quando scegli un broker o una banca per fare trading.
La filiale europea di MEXEM è registrata a Cipro e opera sotto la vigilanza della CySEC, con autorizzazioni nei Paesi Bassi (AFM) e in Belgio (FSMA). Essendo un introducing broker per conto di Interactive Brokers, i tuoi fondi e titoli godono delle stesse protezioni previste per i conti di IBKR, che è uno dei broker più solidi e trasparenti al mondo, quotato al Nasdaq.
Il patrimonio dei clienti è separato da quello del broker e custodito presso banche terze con alto rating, quindi in caso di problemi finanziari nessuna terza parte può rivalersi sui tuoi soldi o sui tuoi titoli. Inoltre, esiste una copertura fino a 20.000 euro tramite l’Irish Compensation Scheme, mentre le posizioni rimangono assicurate, il che rende MEXEM particolarmente affidabile per chi opera su mercati internazionali o con strumenti complessi.
Fineco, invece, essendo una banca italiana, è regolamentata dalla Banca d’Italia e supervisionata dalla CONSOB. I depositi in contanti sul conto corrente o sul conto trading sono protetti dal Fondo di Garanzia dei Depositi fino a 100.000€ per cliente, o fino a 200.000€ se il conto è cointestato.
Anche i titoli e gli strumenti finanziari sono custoditi separatamente dal patrimonio della banca, garantendo che, in caso di fallimento, rimangano intatti e trasferibili ai clienti. Tuttavia, a differenza dei depositi liquidi, non esiste una copertura statale del valore di mercato degli strumenti finanziari.
In pratica, MEXEM offre protezioni più strutturate anche sul lato degli investimenti, con assicurazioni e custodia presso terzi, mentre Fineco garantisce la massima sicurezza dei depositi bancari e procedure regolamentate per i titoli, ma senza copertura assicurativa del loro valore di mercato.
La scelta dipende quindi dalle tue esigenze:
- Se vuoi operare in sicurezza su mercati globali e con strumenti complessi, MEXEM è la scelta più indicata
- Se il tuo obiettivo principale è la tranquillità dei depositi in Italia e una banca solida, Fineco è più adatta.
A chi si rivolge MEXEM?
MEXEM è un broker particolarmente indicato per trader attivi che vogliono sfruttare una struttura commissionale molto competitiva. Le commissioni su azioni italiane, europee e americane sono molto basse, e non ci sono costi di apertura o mantenimento del conto trading. Questa combinazione di costi contenuti e accesso a un ecosistema ampio rende MEXEM ideale per trader avanzati o professionisti che gestiscono portafogli complessi e vogliono operare su più mercati e strumenti.
Allo stesso tempo, la piattaforma offre strumenti pensati anche per chi è alle prime armi: l’app Lite e il conto demo permettono ai principianti e ai trader intermedi di familiarizzare con il mercato e testare strategie senza rischi, rendendo MEXEM accessibile a diversi livelli di esperienza.
A chi si rivolge Fineco?
Fineco si rivolge principalmente a chi cerca un’esperienza integrata con il conto bancario e strumenti di analisi tecnica semplici da usare. I diversi conti di Fineco coprono varie esigenze: Fineco One, Classic e Max hanno strutture commissionali diverse per adattarsi a chi opera frequentemente, a chi ha capitali più consistenti o a chi fa trading in modo più occasionale. Le piattaforme offerte seguono lo stesso principio: FinecoX è pensata per chi preferisce operare direttamente dal web senza installare software, mentre PowerDesk è più indicata per chi vuole funzionalità avanzate e non ha problemi a sostenere un piccolo costo aggiuntivo. In questo modo Fineco riesce a soddisfare sia gli investitori più attivi sia quelli che operano con minore frequenza, garantendo sempre la solidità e la sicurezza di una banca italiana.
Meglio MEXEM o Fineco: la nostra opinione
Siamo giunti alla fine del confronto tra MEXEM e Fineco ed è arrivato il momento di tirare le somme. Quale broker conviene di più? Questo il nostro verdetto:
Scegli MEXEM se cerchi:
- Accesso a mercati globali e numerosi strumenti di trading
- Una piattaforma avanzata con tipi di ordini molto flessibili
- Possibilità di testare strategie complesse con un conto demo realistico
Scegli Fineco se:
- Vuoi un’esperienza integrata con il conto bancario
- Preferisci strumenti di analisi intuitivi e personalizzabili
- Ti accontenti di ordini e strumenti sufficienti per il trading retail
- Cerchi una piattaforma web facile da usare senza installazioni
In sintesi: MEXEM è più adatta a trader esperti e professionisti globali, mentre Fineco è ottima per trader retail italiani che cercano semplicità e integrazione con il conto bancario.
Un vantaggio concreto per i clienti italiani è che Fineco agisce come sostituto d’imposta: le imposte sui redditi da capitale e sulle plusvalenze vengono calcolate e trattenute automaticamente, senza che tu debba preoccuparti della dichiarazione. MEXEM, al contrario, opera solo in regime dichiarativo, ma fornisce il report fiscale gratuito per agevolare la dichiarazione dei redditi.
MEXEM: pro e contro
Pro:
- Ha un conto demo
- Ha diverse piattaforme desktop e mobile per vari profili ed esigenze
- 2 ETF senza commissioni al mese
- Solidità di un broker come Interactive Brokers alle spalle
Contro:
- Regime dichiarativo
- Versione italiana del sito mal tradotta e confusa
- Struttura commissionale poco chiara
Fineco: pro e contro
Pro:
- Gruppo bancario solido ed affidabile quotato in borsa
- 800+ ETF negoziabili senza commissioni
- Conti a canone zero disponibili
Contro:
- Assenza di un conto demo
- Non viene offerto l'accesso ad alcune borse europee ed esotiche



